
Cordoglio unanime delle istituzioni e della politica per la scomparsa del fondatore della Cooperativa allevatori di Testa di Lepre
Fiumicino perde una delle figure più rappresentative della propria storia agricola e imprenditoriale. È scomparso Elio Pascolini, fondatore della Cooperativa allevatori di Testa di Lepre e presidente di Latte Più, protagonista dello sviluppo del comparto zootecnico locale e punto di riferimento per intere generazioni di allevatori e imprenditori del territorio. Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati in queste ore dal mondo istituzionale e politico cittadino.
Il sindaco di Fiumicino, Mario Baccini, ha espresso “profondo cordoglio” per la scomparsa di Pascolini, definendolo “una figura di riferimento” per la città e per il settore agricolo. “Con la scomparsa di Elio Pascolini – ha dichiarato il primo cittadino – la nostra città perde un pioniere capace di dare vita a un sistema organizzato che ha contribuito in maniera significativa allo sviluppo del comparto agricolo e zootecnico locale. Il suo impegno, la sua visione e la sua capacità imprenditoriale rappresentano un patrimonio importante per l’intera comunità”.
Alla famiglia e alla Cooperativa allevatori di Testa di Lepre è arrivato anche il messaggio della consigliera regionale del Pd Lazio e segretaria del Pd di Fiumicino, Michela Califano, che ha parlato di “profonda tristezza” per la perdita di “un pioniere del nostro territorio”. Califano ha ricordato la capacità di Pascolini di “valorizzare Fiumicino” attraverso il lavoro e l’ingegno, sottolineando come abbia lasciato “un’impronta significativa” nella crescita della città.
Particolarmente sentito anche il ricordo del capogruppo Pd, Ezio Di Genesio Pagliuca, che ha definito Pascolini “prima di tutto un caro amico”. Nel suo messaggio ha evidenziato il ruolo fondamentale avuto nella crescita del settore agricolo e zootecnico locale grazie “alla lungimiranza, alla capacità di fare squadra e al lavoro portato avanti in tanti anni di attività”. Di Genesio Pagliuca ha inoltre sottolineato il valore umano dell’imprenditore, ricordandone “la disponibilità, la serietà e il rapporto autentico mantenuto con la comunità”.
Con la scomparsa di Elio Pascolini, il territorio perde dunque uno dei protagonisti della sua crescita produttiva e cooperativa, un uomo che ha saputo trasformare il lavoro della terra e dell’allevamento in una realtà capace di creare sviluppo, identità e appartenenza per l’intera comunità di Fiumicino.






