
Dai visori immersivi ai tour virtuali: il progetto S.T.Ar.T. rivoluziona la fruizione dei beni archeologici
Utilizzare le nuove tecnologie, testate per ora limitatamente ad aree degli Scavi di Ostia antica, della Necropoli di Porto all’Isola Sacra ed all’edificio della “Capitaneria di Porto” presso il Museo delle Navi a Fiumicino, con l’obiettivo di contribuire a sempre più efficaci forme e modelli per una migliore conservazione, gestione, valorizzazione e fruizione dei beni archeologici.
Come? Con Tour virtuali attraverso totem multimediali con video o Qrcode per accedere a contenuti digitali (allestiti due ad Ostia, tre a Fiumicino ed uno a Fregene, oltre che in prossimità degli Scavi di Ostia e del Museo delle Navi), visori per realtà immersive, per coinvolgere un pubblico di visitatori sempre più ampio.
Presentato ufficialmente oggi, al Museo delle Navi di Fiumicino, presenti tra gli altri il Direttore del Parco Archeologico di Ostia antica, Alessandro D’Alessio, il vice sindaco di Fiumicino Giovanna Onorati con i consiglieri comunali Roberto Feola ed Alessandro De Vincentis, Veronica Pamio, Senior Vice President External Relations, Sustainability e Destination Management di Aeroporti di Roma, è il progetto “S.T.Ar.T. Ostia – Soluzioni Tecnologiche per l’ARcheologia e il Territorio”, finanziato dalla Regione Lazio attraverso l’agenzia Lazio Innova, elaborato dal Parco archeologico di Ostia antica.
Il progetto ha coinvolto un settore della Regio IV di Ostia antica con la Domus di Giove Fulminatore, il Ninfeo degli Eroti, la Domus dei Pesci, la Domus del Garofano e la Caupona del Pavone, ricostruita virtualmente fruibile in 2D e 3D, l’edificio della cosiddetta “Capitaneria” di Porto sulla banchina orientale del Bacino di Claudio a Fiumicino, chiusa al pubblico ma ora interessata da indagini che hanno permesso la ricostruzione 3D per un accesso virtuale; la tomba n. 57 della Necropoli di Isola Sacra, a Fiumicino, i cui affreschi sono staccati e conservati nei depositi ostiensi: la tomba e le pitture sono state oggetto di rilievi fotogrammetrici e laserscanner, che hanno ricostruito l’insieme per la fruizione virtuale.
L’obiettivo è stato quello di avere una campionatura più ampia possibile per una successiva estensione delle metodologie sperimentate all’intero patrimonio archeologico. In campo rilievi fotogrammetrici e laserscanner di tutti gli edifici interessati; il monitoraggio statico e microclimatico di alcuni degli edifici, indagini geologiche e diagnostiche sulle strutture e gli apparati decorativi.
Tutti questi dati sono confluiti nella piattaforma GIS del Parco ed in un H-BIM-Heritage Building Information Modeling, che rappresenta l’elemento più innovativo del progetto. I dati prodotti ed elaborati hanno fatto da base per lo sviluppo di ricostruzioni in realtà virtuale, che sono riproposte anche all’esterno del Parco archeologico grazie alla collaborazione con i partner, Comune di Fiumicino e X Municipio di Roma, e gli stakeholders, Atac ed Aeroporti di Roma.
Il progetto consente d’inserire e gestire in modo dinamico, entro un unico sistema aperto e incrementabile, tutte le informazioni disponibili registrandone nel tempo le variazioni e favorendo la collaborazione multidisciplinare tra i diversi specialisti coinvolti. I dati prodotti ed elaborati principalmente a scopo conoscitivo e conservativo hanno inoltre costituito la base per lo sviluppo di ricostruzioni in realtà virtuale, veicolate anche all’esterno del Parco archeologico.
In sintesi, il progetto mira al miglioramento della manutenzione programmata e la predisposizione dei progetti dei lavori di restauro;per quanto riguarda la valorizzazione, realizzazione di contenuti digitali e loro diffusione all’interno e all’esterno del Parco; la diminuzione dei tempi e dei costi della manutenzione e della progettazione ed il miglioramento e incremento della fruizione.






