Caricamento...

Nasce il Cammino di San Francesco, rete di 1.546 chilometri tra sei regioni

Con la Credenziale del pellegrino e gli ultimi 100 km a piedi o 200 in bici si ottiene il Testimonium finale

 

 

di Dario Nottola

 

 

Presentato ufficialmente il “Cammino di San Francesco”. Con i suoi 1.546 chilometri complessivi, sarà ora una delle più estese reti di itinerari spirituali e culturali del nostro Paese. Una nuova traiettoria spirituale e naturalistica si affianca così, ad esempio, su un più ampio scenario internazionale, agli arcinoti Cammino di Santiago di Compostela, patrimonio Unesco dal 1993, che nel 2025 ha segnato il record storico assoluto di 530.987 pellegrini, e alla Via Francigena.

 

Per percorrere il Cammino di Francesco (o Via di Francesco) è fondamentale munirsi della Credenziale del pellegrino (il passaporto del camminatore) e percorrere almeno gli ultimi 100 chilometri a piedi o 200 chilometri in bicicletta per ricevere l’attestato finale denominato Testimonium.

 

Il percorso attraversa sei regioni – Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Marche, Toscana e Umbria – collegando alcuni dei luoghi più significativi della vita e della memoria francescana: da Assisi a La Verna, da Roma a Gagliano Aterno, dalla Valmarecchia al Montefeltro. Pone in rete, in un sistema unico, i numerosi itinerari ispirati al santo più amato dagli italiani.

 

Un progetto che rappresenta la sintesi unitaria dei numerosi cammini e degli itinerari ispirati al passaggio di San Francesco e che ripercorrono la storia dell’Ordine Francescano. L’iniziativa nasce tra i grandi progetti del Comitato Nazionale con l’obiettivo di valorizzare e mettere in rete un patrimonio diffuso di percorsi, offrendo una visione organica e condivisa dell’eredità francescana.

 

Il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, nella presentazione del progetto, in cui il MiTur ha investito 40 milioni di euro, ha sottolineato come il lancio avvenga nell’ottavo centenario della morte di San Francesco, della candidatura del presepe a patrimonio dell’umanità e in occasione della visita del Papa ad Assisi per l’incontro con i giovani, il prossimo 6 agosto. A prestare la propria immagine e la propria voce al progetto è anche Andrea Bocelli, testimonial d’eccezione nello spot voluto dal MiTur.

 

In Italia, nel solo 2025, oltre 300mila persone hanno percorso i cammini italiani, generando quasi 2 milioni e mezzo di pernottamenti, una spesa diretta pari a più di 216 milioni di euro e un impatto economico superiore a 336 milioni di euro sul territorio.

 

I percorsi e le varie tratte, interamente percorribili a piedi, sono stati individuati sulla base di una validazione storico-critica effettuata dal Comitato Nazionale per l’ottavo centenario della morte di San Francesco e hanno tutti come meta finale Assisi.

 

La presenza del Cammino di Francesco su Italia.it rappresenta il risultato del percorso di valorizzazione promosso dal Ministero del Turismo in collaborazione con l’Associazione Vie e Cammini di Francesco. L’inserimento nella piattaforma ufficiale del turismo italiano ne consolida il posizionamento come prodotto turistico di rilievo nazionale, rafforzandone la promozione sui mercati globali. Attraverso il sito e l’app ufficiale di Italia.it, i viaggiatori possono accedere a mappe, itinerari e contenuti dedicati a supporto dell’esperienza di viaggio.

 

“Con la nascita del ‘Cammino di Francesco’ – sottolinea Mazzi – l’Italia si arricchisce di un grande itinerario spirituale che si snoda per oltre mille chilometri, attraverso i luoghi e i valori che hanno reso San Francesco figura di riferimento mondiale. Lo facciamo nell’anno delle celebrazioni per l’ottavo centenario dalla sua morte e della candidatura del presepe a patrimonio dell’umanità e in occasione della visita del Papa ad Assisi per l’incontro con i giovani, il prossimo 6 agosto. È l’Italia che si fa cammino. È l’anima della Nazione che si racconta al mondo attraverso Francesco. Il turismo spirituale è per noi una grande opportunità. È turismo lento, diffuso, sostenibile, in continua crescita, il più ricercato dai viaggiatori. Porta le persone nei borghi, nelle aree interne, nelle comunità”.

Darsenamed
Conad Fiumicino
Parco da Vinci
Salute & Benessere
Parco da Vinci
Parco da Vinci