
La ventiduenne di Monteverde conquista la fascia della Capitale davanti a Palazzo Rospigliosi e vola alle prefinali nazionali di Miss Italia
di Dario Nottola
È Cristina Virga la nuova Miss Roma 2026. La ventiduenne di Monteverde ha conquistato, domenica sera, una delle fasce più prestigiose del concorso di Miss Italia, al termine della finale andata in scena in Piazza dell’Indipendenza, a Zagarolo, davanti alla monumentale facciata di Palazzo Rospigliosi.
Bionda, occhi azzurri, Cristina è mamma di Damiano, due anni, al quale ha dedicato la vittoria. Sogna di intraprendere la carriera di attrice e ha convinto la giuria con eleganza, naturalezza e sicurezza in passerella. In gara con il numero 10, quello di Francesco Totti, storico capitano dell’AS Roma, ha conquistato la fascia più ambita della Capitale.
La sua affermazione racconta la storia di una giovane donna che ha saputo unire maternità, lavoro e aspirazioni personali, senza rinunciare alla volontà di costruire il proprio futuro. Con la fascia di Miss Roma, Cristina rappresenterà la Capitale alle prefinali nazionali dell’87° concorso di Miss Italia, portando nel percorso nazionale una bellezza autentica e contemporanea, resa ancora più intensa dalla dolcezza e dalla determinazione di una giovane mamma.
Alle sue spalle si sono classificate Giulia Colace, 24 anni, di Centocelle, psicologa forense con la passione per la moda, e Michela Meli, 21 anni, di Colli Albani, studentessa di Scienze della Nutrizione. A completare la cinquina Sara Cortellessa, 25 anni, di Selva Candida, e Gioia Gusci Renzetti, 18 anni, di Subiaco.
Ad incoronare Cristina Virga è stato un elegante poker di donne: Martina Sambucini, Miss Roma 2020 e Miss Italia 2020, Beatrice Mazzoni, Miss Roma 2024, Melina Monaca, Miss Roma 2025, e la sindaca di Zagarolo, Emanuela Panzironi. Quattro protagoniste riunite sul palco per consegnare la storica fascia alla nuova regina della Capitale, in un passaggio di testimone tutto al femminile che ha reso ancora più significativo il momento dell’incoronazione.













