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Until It Burns: quando la musica ti brucia dentro…

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Spesso l’apparenza per un artista e’ ancora più importante dello stesso talento.
E allora c’e’ chi cambia totalmente il proprio modo di essere pur di aderire a sciocche regole di mercato.
Ma questa, per fortuna, non e’ una regola da tutti gli artisti rispettata.

E lo sanno bene gli Until It Burns, cinque ragazzi tra Ostia e Roma che, nonostante tutto, continuano a portare avanti la loro semplicità; una caratteristica che fa davvero la differenza.
“Il progetto degli UIB, in realtà e’ nato da un anno, ma tutti assieme abbiamo creato una sintonia unica in poco tempo”, racconta Matt, la voce del gruppo.
E questo, in effetti, e’ un particolare che non sfugge nei loro live. La morbidezza della chitarra metallica e la musicalità del synth,in perfetta fusione con la voce graffiante e screamo di Matt. “Un genere il nostro – spiega Jack, chitarra della band – che ha a che fare tra lo scremo e l’hardcore, ma che possiede la particolarità di legare la grinta dei riff iniziali alla quasi “morbidezza” dei ritornelli. Proprio come se le canzoni fossero ‘spezzate’ .
“Quest’anno – puntualizza Giulio, il batterista – abbiamo registrato inoltre 3 pezzi, raccolti in un cd, Promo 2007, che nonostante fosse la nostra prima registrazione, ha riscosso veramente un gran successo tra il pubblico”.
Non male per la band screamo core litoranea, il cui logo, un diamante che brucia, sta proprio a significare una passione che non smetterà mai di bruciare dentro! 
“Bisogna mantenere questa passione che ci unisce da tempo e che brucia sempre!”, ribadisce Milo, il tastierista.
Insomma, con tutti questi buoni presupposti ora non possiamo non pensare che Il futuro LP, già in lavorazione e pronto per metà anno, non sia da meno della precedente registrazione.
Per ora, sul loro myspace “Red Dressed” e “A Time for Goodbye”, sono le uniche tracce che possiamo ascoltare. Pezzi dove, oltre lo screamo crossover, si sente il retrogusto di varie influenze musicali, che variano dal punk melodico al nu metal, fino ad arrivare a piccoli tratti di trance, soprattutto nei ritornelli.
Ma tengono a precisare :“Non badiamo molto al significato dei testi, quanto piuttosto alla parte musicale, che da sola ci trasporta verso la creazione della canzone stessa.
D’altronde le sensazioni che un pezzo trasmette, sono o non sono soggettive per ognuno di noi che le ascolta?”.
E allora,aspettando il loro futuro LP, non resta che “lasciarsi trasportare” nei loro live, dove le aspettative dei fan dello screamo core non verranno sicuramente deluse!!

 

http://www.myspace.com/untilitburns

Erica Fasano

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