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Scabbia: riconoscerla, curarla, prevenirla

Prurito notturno, lesioni tipiche e contagio familiare: sintomi, terapie più efficaci e regole per fermare la diffusione di un’infestazione in aumento anche in Italia

 

Dr. Fabio Reposi, direttore Farmacia Comunale Aranova

 

La scabbia, il cui nome deriva dal latino scabere (grattare) è una malattia infettiva causata da un acaro microscopico, lo Sarcoptes scabiei var hominis, che infesta la pelle umana, scavando dei cunicoli e provocando lesioni altamente pruriginose.

 

 

Il prurito, sintomo cardine della scabbia, è un prurito incoercibile che presenta due peculiarità sostanziali. È prevalentemente notturno perché l’acaro si muove soprattutto quando siamo al caldo sotto le coperte e si localizza in sedi anatomiche tipiche.

 

 

La topografia dell’infestazione dell’acaro della scabbia include lo spazio interdigitale, i polsi, l’ascella, l’area periareolare, l’area genitale maschile e la zona dei glutei e sottoglutei.

 

Questi sono i primi elementi che devono far pensare alla scabbia. Un ulteriore elemento che deve far supporre che possa trattarsi di scabbia è il fatto che qualche altra persona convivente presenta gli stessi segni e sintomi.

 

La conferma della diagnosi, clinica, dermoscopica o microscopica (l’acaro, le sue uova e le sue deiezioni sono visibili al microscopio ottico) viene posta dal dermatologo. La scabbia, a dispetto dei pregiudizi, può colpire chiunque, indipendentemente dall’età e dalla classe sociale. Questa parassitosi non andrebbe quindi esclusa a priori nella diagnosi differenziale di una dermatosi, soprattutto se si considera che la sua diffusione in Italia è andata aumentando nel corso degli ultimi anni.

 

Gli scabicidi utilizzati per curare l’infestazione sono essenzialmente due: permetrina 5% in crema (da spalmare sull’intera superficie corporea, lasciare in posa per 8-12 ore e lavare via al mattino) e ivermectina orale 200 μg/kg di peso corporeo. Il trattamento va ripetuto a distanza di una settimana.

 

Il benzoato di benzile, a uso topico, rappresenta un’alternativa. La profilassi è consigliabile a tutti coloro che hanno avuto contatti a rischio con il soggetto infestato e ai conviventi. Finora non vi erano dati conclusivi riguardo alla superiorità dell’uno o dell’altro trattamento ma recentemente sono stati pubblicati sul British Journal of Medicine i risultati di uno studio clinico randomizzato in cui la permetrina è risultata più efficace dell’ivermectina.

 

Le vigenti linee guida indicano la permetrina al 5% come prima opzione terapeutica e l’ivermectina orale come farmaco di seconda linea. Tuttavia, ultimamente, c’è una tendenza a privilegiare la terapia orale in quanto se non si applica bene la crema su tutto il corpo, se non vengono adottate le dovute misure (cambiare la biancheria e i vestiti), se si cura il paziente ma non i conviventi e i contatti, l’infestazione rischia di non essere definitivamente eradicata mentre Il farmaco orale presenta sicuramente un vantaggio in termini di praticità, anche se non elimina il problema di adottare comportamenti corretti per la prevenzione e la diffusione in ambito familiare e ha un costo maggiore.

 

La scabbia è molto contagiosa, ma il contatto, diretto o (in misura minore) indiretto, deve essere piuttosto protratto. È per questo che tipicamente il contagio avviene tra chi condivide lo stesso letto o lo stesso ambiente domestico o lavorativo. e La bonifica ambientale è un fattore cruciale nella gestione dell’infestazione: lenzuola, asciugamani, copridivano, pigiama, intimo, vestiti ecc. vanno lavati ad alta temperatura.

 

 

Un consiglia utile è quello di lasciare i tessili in un sacco chiuso sul balcone o in giardino per qualche giorno, specie se le temperature sono rigide, così acari e larve muoiono e indumenti e biancheria possono essere lavati a temperature un pò più basse per non rovinarli. Per quanto riguarda la pulizia dei locali, di norma è sufficiente la pulizia routinaria; quando è possibile, è preferibile l’uso di strumenti a getto di vapore ad alta temperatura.

 

 

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