
Nuovo appuntamento con la rubrica dedicata alle segnalazioni dal territorio
di Fernanda De Nitto
Siamo oggi a raccontare i disagi che quotidianamente vivono alcune famiglie di Maccarese residenti in Via Plutone, traversa di Viale di Porto.
Via Plutone non poteva avere nome più profetico del pianeta nano la cui massa è troppo piccola se confrontata a tutti gli altri pianeti del sistema solare. E’ purtroppo un pò quello che accade ad alcuni residenti dell’arteria in questione che quotidianamente affrontano seri disagi, soprattutto, a causa della mancanza di acqua potabile.
“Siamo circa cinquanta famiglie che da sempre viviamo in una situazione al di poco paradossale dato che non abbiamo mai avuto l’acqua potabile – ad affermarlo Massimiliano Buoso, residente in Via Plutone, disabile al 100% che vive in carrozzina, affetto da sclerosi multipla, insieme con la sua famiglia, con un padre malato di Parkinson, che aggiunge – Negli anni abbiamo presentato diversi esposti e sollecitazioni alle autorità di competenza e ad Acea, ente gestore per l’allaccio alle acque destinate al consumo umano. Abbiamo provveduto ad informare anche la Polizia Locale e a raccogliere le firme proprio per porre all’attenzione di tutti una problema che ormai sta divenendo insostenibile”.
Tale mancanza si somma alle drammatiche condizioni in cui versa la strada, non asfaltata, che a causa delle continue piogge è praticamente impraticabile (vedi foto). Sarebbe quasi impossibile per un mezzo di soccorso poter raggiungere agevolmente le varie abitazioni presenti in loco. Due volte l’anno la strada viene risistemata dal Comune, cercando di rendere perlomeno facilitato il transito degli abitanti, ma è evidente che questo non basta.
“Tra le varie giustificazioni che ci sono state date in questi anni vi è il fatto che, da catasto, la strada sembra sia privata e pertanto non inserita in alcun piano di manutenzioni pubbliche; stesso discorso per la questione acqua potabile. I miei evidenti disagi, sommati a quelle di numerose altre famiglie con disabili, persone anziane e bambini, sono acuiti da questa situazione. Tutti noi siamo costretti a rifornirci quotidianamente di acqua potabile, per gli aspetti igienici e primari, mentre per la gestione della casa ci affidiamo, con non poche preoccupazioni, al pozzo, mediante la punta abissina. Mi auguro che il mio appello non sia inascoltato e che finalmente anche per noi ci siano delle risposte concrete” ha concluso Massimiliano Buoso.






