Caricamento...

Selly Hyde, tra lirica e rock: “Ogni interprete deve trovare il proprio stile”

La cantante romana si racconta alla vigilia dei concerti di Testa di Lepre: dalle origini musicali al Natale di Roma, fino ai nuovi progetti tra teatri italiani e festival internazionali

 

 

di Fernanda De Nitto

 

 

C’è grande attesa per il concerto di Selly Hyde, la cantante che si esibirà nel contesto del programma culturale e di spettacolo previsto nella settima edizione del Palio dei Fontanili, organizzato dalla Pro Loco di Testa di Lepre, nelle date comprese tra il 10 e il 13 settembre.

 

 

L’esibizione di Selly Hyde dei prossimi 12 e 19 settembre, sarà occasione per la cantante di ritornare sul palco dopo aver preso parte alla cerimonia di apertura delle celebrazioni del Natale di Roma tenutesi presso il Circo Massimo.

 

In questa intervista, in esclusiva, abbiamo avuto il piacere di dialogare direttamente con Selly per conoscere i retroscena della sua carriera musicale, del suo inconfondibile stile e per tracciare una panoramica delle sue future performance. Ne emerge un ritratto forte e appassionato di una ragazza che ha fatto della musica e del canto la sua primaria ragione di vita. Ecco cosa ci ha raccontato.

 

Selly, come nasce la tua passione per la musica?

 

“Sono nata in una famiglia dove la musica ha sempre accompagnato la vita quotidiana di tutti; penso ai miei nonni che suonavano la fisarmonica o a mia madre che si è sempre dilettata a cantare le celebrità sonorità di Mina. Io già da piccolina mi sono appassionata alla musica classica per poi, esplorando la mia voce, avvicinarmi a tutto ciò che è il mondo rock”.

 

 

Conoscevi già Fiumicino, e in particolare la località di Teste di Lepre, dove ti esibirai i prossimi 12 e 19 settembre?

 

“Sono romana e di origini gitane e conosco Fiumicino soprattutto attraverso i tanti ragazzi organizzatori dell’evento del Palio, con il quale ho avuto anche occasione di lavorare insieme, in passato, in progetti dedicati ai diversamente abili. Nel contesto dell’evento del 12 settembre mi esibirò poi insieme alla celebre band dei ‘Ladri di carrozzelle’, con cui ho in passato collaborato con alcuni dei loro membri. Il singolo che presenterò nel concerto a Testa di Lepre è stato, invece, curato personalmente da me con l’aiuto dei piccoli amici della Scuola Calcio Elis di Casal Bruciato, quale inno contro la violenza sul bambino interiore che c’è in ognuno di noi”.

 

 

Cosa hai in programma per i concerti a Testa di Lepre?

 

“Il programma, una volta definito il lavoro con il fonico, prevederà in apertura il celebre brano “Nelle tue mani” tratto dal film ‘Il Gladiatore’ che ho già avuto l’onore di interpretare proprio durante i festeggiamenti per il Natale di Roma. Poi vorrei omaggiare il Palio con la versione rock de ‘L’estasi dell’Oro’ di Ennio Morricone, e con un inedito che svelerò nel concerto del 19 settembre”.

 

 

C’è qualche cantante in particolare che ti ha ispirato nella tua carriera musicale?

 

“Non sono state delle vere e proprie ispirazioni, bensì molti cantanti mi hanno dato quell’energia necessaria ad andare avanti, ma sono dell’avviso che ogni interprete deve trovare il proprio stile. Sono ovviamente molto affascinata dalla musica dei Queen e dalle sonorità anni ‘80 italiane, che ritengo le più belle in assoluto”.

 

 

Come sei riuscita attraverso il canto a far convivere due mondi musicali di per sé lontani, come il rock e la musica classica?

 

“Le canzoni che scrivo e interpreto sono dapprima idealizzate per il mio timbro vocale, da soprano lirico, mediante un mix internazionale ed un arrangiamento funzionale tra la tecnica propriamente lirica e il rock. Anche se impercettibile sono stati diversi i miti della musica che accennavano alla lirica nei loro brani, come gli stessi Queen o Whitney Houston. In Italia tale mix lo ritroviamo soprattutto nei grandi musical e nel teatro”.

 

 

Dopo Testa di Lepre quali altri progetti ti aspettano?

 

“Ho in programma una serata presso il Teatro di Cave dove insieme altri cantanti lirici mi esibirò in un mix tra rock e musica classica, reinterpretando diverse celebri opere italiane. Vi saranno poi diversi spettacoli nei teatri italiani e la partecipazione al Praga Cantant, uno dei festival corali e concorsi di canto più importanti e storici della Repubblica Ceca”.

 

 

Perchè la scelta di questo nome Selly Hyde?

 

“Il mio nome è Selene ed in famiglia sono sempre stata chiamata ‘Selly’ed ‘Hyde’, invece, è un richiamo alla mia personalità, legata al racconto di Stevenson ‘Il Dottor Jekyll e Mister Hyde’ e ai romanzi gotici di Elizabeth Hyde”.

 

 

Per ascoltare l’originale e potente voce di Selly Hyde l’appuntamento è previsto per i prossimi 12 e 19 settembre a Testa di Lepre.

 

 

Darsenamed
Conad Fiumicino
Parco da Vinci
Salute & Benessere
Parco da Vinci
Parco da Vinci