
I capigruppo difendono la linea dell’Amministrazione: “Salute e territorio vengono prima delle polemiche”
Lo scontro politico sul futuro dell’aeroporto e sulla quarta pista si accende. Dopo l’affondo dei gruppi di opposizione, che questa mattina hanno chiamato direttamente in causa il sindaco Mario Baccini chiedendo di mettere “prima la salute e poi gli interessi economici”, arriva la replica dei capigruppo di maggioranza. Una risposta netta, che parte proprio dal tema della tutela dei cittadini e del territorio.
“Salute e territorio vengono prima delle polemiche”, sostengono i capigruppo, respingendo l’idea che l’Amministrazione abbia scelto lo sviluppo aeroportuale a discapito della comunità.
“La nostra Amministrazione non ha mai sostenuto che lo sviluppo dell’aeroporto debba avvenire sacrificando il territorio o la salute dei cittadini, ma esattamente il contrario”, affermano, sottolineando che una grande infrastruttura come il Leonardo da Vinci può crescere solo se la sua espansione produce benefici anche per il territorio che la ospita e se vengono garantite adeguate tutele ambientali e sanitarie.
“Il vecchio progetto era inaccettabile, su quello nuovo abbiamo posto condizioni precise”
La maggioranza entra quindi nel merito del progetto di sviluppo dello scalo, marcando una netta differenza rispetto alle precedenti ipotesi di espansione. Secondo i capigruppo, il vecchio progetto aeroportuale avrebbe avuto “un impatto sul territorio inaccettabile”, mentre sul nuovo piano l’Amministrazione avrebbe posto una serie di condizioni ottenendo modifiche e prescrizioni.
Tra queste vengono indicate la riperimetrazione del sedime aeroportuale, la restituzione e valorizzazione di aree considerate pregiate, la realizzazione di un grande parco pubblico, la riduzione della prima pista – con possibili benefici anche sul fronte dell’inquinamento acustico – e soprattutto un pacchetto di interventi destinati al territorio quantificato in circa 300 milioni di euro.
Proprio su quest’ultimo punto, uno dei più contestati dall’opposizione, la maggioranza introduce però una precisazione: “Quelle risorse – sottolinea – dovranno essere rese concretamente disponibili attraverso tutti gli strumenti amministrativi e normativi necessari”.
“Il compito della politica – aggiunge – non può essere soltanto quello di spiegare perché qualcosa non possa essere fatto, bensì quello di costruire le condizioni affinché possa essere realizzato nell’interesse della comunità”.
Nel confronto entra anche la dimensione nazionale dello scalo. “Lo sviluppo di Fiumicino riguarda Roma, il Lazio e l’intero Paese”
Per la maggioranza lo sviluppo dell’aeroporto di Fiumicino non può infatti essere considerato una questione esclusivamente comunale, trattandosi di “una scelta strategica che interessa Roma, il Lazio e l’intero sistema Paese”.
“Il Comune – rimarcano i capigruppo – è chiamato a esprimere il proprio parere e soprattutto a difendere gli interessi della comunità che ospita l’aeroporto”.
Viene inoltre ricordato che anche il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca hanno espresso parere positivo. Ora, sostengono dalla maggioranza, sarà il Governo, nell’ambito delle proprie competenze, a dover definire il prosieguo dell’iter.
L’Amministrazione, da parte sua, assicura che continuerà a vigilare affinché gli impegni presi nei confronti del territorio vengano rispettati fino in fondo.
Studio epidemiologico, la maggioranza: “Nessuna ragione per temerne i risultati”
È però sullo studio epidemiologico che si concentra uno dei passaggi politicamente più delicati della replica.
Questa mattina l’opposizione aveva puntato il dito proprio sui ritardi nell’avvio dell’indagine approvata all’unanimità dal Consiglio comunale, chiedendo uno studio realmente indipendente, pubblico e accessibile ai cittadini. La maggioranza risponde assicurando che lo studio deve essere realizzato e che dovrà rispettare tutte le garanzie di indipendenza, autorevolezza scientifica e trasparenza previste.
“Non esiste alcuna ragione per temerne i risultati. Al contrario, conoscere significa poter decidere meglio”, affermano i capigruppo, assicurando che l’Amministrazione darà piena attuazione all’indirizzo espresso dal Consiglio comunale.
La replica diventa infine politica. La maggioranza respinge quella che definisce una contrapposizione sbagliata tra aeroporto e territorio, lavoro e ambiente, sviluppo e salute.
“La vera sfida è un’altra: governare lo sviluppo anziché subirlo”, sostengono i capigruppo.
“Fiumicino – ricordano – ospita la principale porta d’ingresso internazionale del Paese e proprio per questo, non è realistico pensare di ‘fermare il futuro’. Il compito delle istituzioni sarebbe invece quello di fissare le condizioni alle quali quello sviluppo possa avvenire tutelando la città”.
E proprio sul principio richiamato dall’opposizione arriva, in chiusura, un punto di apparente convergenza.
“Su una cosa concordiamo con l’opposizione: prima vengono gli interessi dei cittadini”, affermano.
Una condivisione di principio che non cancella però le profonde distanze politiche.
“È precisamente per questo – concludono i capigruppo di maggioranza – che non consegneremo mai le decisioni sul futuro di Fiumicino né agli interessi economici né alla politica dei ‘sì’ o dei ‘no’ pregiudiziali. Le decisioni spettano alle istituzioni, sulla base dei dati, delle regole e dell’interesse pubblico. Questo significa governare”.
Il confronto sulla quarta pista, dunque, è tutt’altro che chiuso. Dopo l’attacco dell’opposizione e la replica della maggioranza, al centro restano le questioni destinate a pesare di più nei prossimi passaggi: lo studio epidemiologico, le garanzie per la salute dei cittadini, la reale disponibilità dei 300 milioni annunciati per il territorio e le condizioni poste allo sviluppo futuro del Leonardo da Vinci.






