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“Storie e curiosità di Fiumicino” Federico Martinengo, il nome di una via e la storia di un eroe

La partenza della fregata della Marina Militare riaccende la curiosità su una figura legata anche a Fiumicino: l’ammiraglio decorato con la Medaglia d’Oro al Valor Militare

 

di Carlo Giovanni Michieletto

 

 

A volte basta una notizia per risvegliare la curiosità su un nome che incontriamo ogni giorno senza conoscerne davvero la storia. È quello che è successo con la fregata missilistica Federico Martinengo della Marina Militare, partita da Taranto il 7 marzo in direzione Cipro.

 

La notizia ha attirato l’attenzione anche a Fiumicino. Non tanto per la missione della nave, quanto per il nome che porta: Federico Martinengo. Un nome familiare per molti cittadini, perché compare sulla targa di una strada della città, ma che per la maggior parte dei fiumicinesi resta poco più che un riferimento geografico.

 

Chi era dunque Federico Martinengo?

 

Una breve ricerca permette di scoprire la storia di un ufficiale della Marina italiana la cui vita attraversa alcune delle pagine più drammatiche del Novecento. Martinengo nacque a Roma nel 1897 da una nobile e antica famiglia. Dopo gli studi al liceo classico Torquato Tasso scelse la carriera militare, entrando nella Regia Accademia Navale di Livorno. Nel maggio del 1915, proprio nei mesi in cui l’Italia entrava nella Prima guerra mondiale, fu nominato guardiamarina.

 

Durante il conflitto partecipò attivamente alle operazioni militari. Ottenuto il brevetto di pilota di idrovolanti, compì ben 172 missioni di guerra e riuscì ad abbattere cinque velivoli nemici. Un impegno che gli valse due Medaglie d’Argento e una Croce di guerra al Valor Militare.

 

La sua carriera nella Marina proseguì negli anni successivi fino a raggiungere il grado di contrammiraglio durante la Seconda guerra mondiale. Il suo destino si compì il 9 settembre 1943, nei giorni drammatici successivi all’armistizio. Martinengo perse la vita durante uno scontro tra la sua vedetta antisommergibile e due dragamine tedeschi.

 

Per il coraggio dimostrato in quel combattimento gli fu conferita la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria.

 

Negli anni Cinquanta il suo nome entrò anche nella toponomastica locale, con una via dedicata a lui a Fiumicino. Da allora quel nome accompagna la vita quotidiana della città: indirizzi, targhe, cartelli stradali.

 

E oggi continua a vivere anche sul mare, grazie alla moderna fregata della Marina Militare che porta il suo nome. Un modo per ricordare che dietro a molte strade delle nostre città si nascondono storie che meritano di essere riscoperte.

 

 

 

 

 

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