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Primo Carpentieri, un eroe da ricordare e celebrare

Uomo di grande spessore morale che lo ha reso esempio per tutti noi per le azioni riportate nella seconda guerra mondiale


di Alessandra Zauli

Una storia di eroi, una storia di uomini semplici, umili, contadini che gli eventi vissuti, come la guerra e la sofferenza patita, hanno reso degli eroi. Questa è la storia di Primo Carpentieri, nato a Bellegra, paese vicino Roma, che, nonostante fosse un umile contadino, si è trovato a vivere, suo malgrado da protagonista, uno dei periodi più bui della nostra storia, la seconda guerra mondiale.
 
Chiamato alle armi, costretto a partire militare, dopo l’8 settembre, Primo si rifiutò di collaborare con l’esercito tedesco e la Repubblica di Salò e per questo, tra il 1943 e il 1945, fu rinchiuso in un campo di prigionia ad Amburgo. Uomo di grande spessore morale e di principi che lo hanno reso esempio per tutti noi. Per le azioni riportate in guerra e per la prigionia che ha dovuto subire, ha ricevuto l’apprezzamento di due Presidenti della Repubblica. Motivo di grandissimo orgoglio per lui, per suo figlio e per tutti i suoi discendenti.
 
Di seguito il testo della comunicazione che l’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, venuto a conoscenza dell’esperienza di Primo Carpentieri, ha fatto pervenire qualche anno fa a suo figlio Bruno: “Gentile Signor Carpentieri, il Signor Presidente della Repubblica è stato recentemente informato in merito alla prodiga attività svolta da Suo padre, Primo CARPENTIERI, nel corso del secondo conflitto mondiale, periodo storico in cui è stato fatto prigioniero ed internato in un lager nazista. Al riguardo il Presidente Napolitano, nell’apprendere la storia militare del Suo genitore, mi ha incaricato di farle giungere l’apprezzamento per l’attività svolta e per la forza d’animo con cui ha vissuto, per ben due anni, un così triste capitolo della nostra storia contemporanea e per il quale nel 2010 stato insignito, dalla Presidenza del Consiglio del Ministri, della Medaglia d’Onore per gli ex-Internati Militari Italiani. Nell’invitare Lei e la Sua famiglia ad essere giustamente orgogliosi per quanto fatto dal Vostro avo, Le giunga il mio più cordiale saluto“.
 
Questa comunicazione, segnalata dal nipote Piero Carpentieri, non è l’unico riconoscimento tributato a Primo Carpentieri, che è stato insignito nel 2010 anche della Medaglia d’Onore della Presidenza della Repubblica. Inoltre il 25 Aprile 2011 è stata inaugurata una targa commemorativa posta davanti alla casa dove è nato e che recita: “Comune di Bellegra – A ricordo del milite nato in questa casa 18 gennaio 1913 Primo Carpentieri MEDAGLIA D’ONORE conferita dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana per il Dovere Sacro nella difesa della Patria e il prezioso contributo durante le cinque campagne di guerra dal 1941 al 1945 deportato e internato nei lager nazisti dal 1943 al 1945”.
 
Carpentieri è stato inoltre destinatario di un encomio da parte del Presidente Mattarella che ne ha riconosciuto il valore ed il grandissimo coraggio nel difendere le proprie idee ed i propri principi. 
Così come lui anche il fratello Secondo Carpentieri, ha partecipato alla campagna in Crimea, nella seconda guerra mondiale ed ha ricevuto la medaglia al valore.
 
Una storia che deve essere tramandata, perché certi EROI vengano ricordati e celebrati sempre, ed il loro esempio possa trascinare tutti noi a dare il meglio, perchè possiamo comunque fare la differenza.
 
 
 
 
 
 
 

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