
La marineria laziale soddisfatta per l’esito dell’Agrifish: respinta la proposta Ue, riduzione contenuta al 39%. Del Prete: “Così si salva il futuro del settore”
La marineria di Fiumicino, con la più folta flotta peschereccia del Lazio, esprime sollievo e grande soddisfazione per il risultato raggiunto dal ministro Lollobrigida e dal Governo italiano all’Agrifish sul tema della pesca e che ha scongiurato il taglio dei 2/3 delle giornate di pesca delle imbarcazioni a strascico, respingendo la proposta della Commissione Ue.
Il documento della commissione sul regolamento della pesca per il 2026 prevedeva un taglio delle giornate di pesca del 64%, ma è stato ridotto al 39%.
Così commenta il Presidente della Cooperativa Pesca Romana di Fiumicino, Gennaro Del Prete: “L’Europa pretendeva ancora dalla pesca italiana il taglio del 64% delle giornate di attività: dovevamo passare da quattro a due giorni di lavoro a settimana. Ciò non è possibile e le imprese non avrebbero margini di guadagno. Una ipotesi di normativa che avrebbe messo in ginocchio la pesca italiana, quella nel Mediterraneo e specialmente nel Mid West. Ringrazio il ministro, il sottosegretario al Masaf, Patrizio La Pietra e lo staff della Direzione Pesca del ministero che hanno bloccato la normativa: corretta la rotta, prua al vento, ora si può navigare di nuovo alla grande”.
Soddsfazione viene espressa anche dall’assessore alla Pesca di Fiumicino, Stefano Costa: ” La scorsa notte è stato raggiunto un risultato storico per il settore che offre un’eccellenza”.






