
Prosegue la raccolta di medicinali e materiali sanitari destinati alle zone colpite dal conflitto
di Patrizio Pavone
Farmacisti per l’Ucraina, ovvero le farmacie comunali di Fiumicino continuano a raccogliere medicinali e articoli sanitari da donare a quello sfortunato paese ancora in guerra. Presso queste farmacie vi sono delle vaschette dove i cittadini possono conferirvi quello che ritengono possa essere utile a curare gli ucraini. Vi si raccoglie di tutto: dalle aspirine alle sedie a rotelle, dagli antibiotici alle bende e cerotti, in una gara di generosità senza precedenti.
I farmacisti, dottoresse e dottori, ne controllano scadenze ed utilità e le mettono in scatoloni di cartone che sigillano apponendovi la scritta “Farmacisti per l’Ucraina”, a garanzia della salubrità dei prodotti contenuti. Contattano poi l’Associazione I Due Liocorni per far si che tali contenitori possano essere portati al centro di raccolta che si trova presso la Basilica di Santa Sofia, sulla via Boccea a Roma, una chiesa Cristiana Ortodossa.
Questa struttura all’interno della basilica, che funge anche di ritrovo e punto di incontro, oltre che di preghiera, per le migliaia di ucraini presenti a Roma, è attiva da tre anni, e cioè da quando è in atto la guerra contro la Russia, per raccogliere sotto un enorme tendone ogni aiuto per quelle sfortunate popolazioni, come coperte e vestiti, viveri ed ogni genere di conforti per quelle popolazioni ora strette dalla morsa del gelo. Il Parroco ne gestisce l’organizzazione.
L’Associazione I Due Liocorni, alla richiesta di Farmacisti per l’Ucraina si reca presso la farmacia di Aranova ogni 30 o 40 giorni e carica sul proprio mezzo quanto è stato raccolto e lo trasporta presso la Basilica di Santa Sofia dove deposita i vari supporti medici e scatoloni e li affida ai volontari che operano per la raccolta. Ogni mese un autotreno parte con tutto quello che viene raccolto e va a scaricarlo in Ucraina, passando per la Polonia.
Questo mese la Basilica ha voluto consegnare una commossa lettera di ringraziamento ai Liocorni da estendere non solo ai Farmacisti per l’Ucraina ma ai cittadini tutti che da anni hanno a cuore questo “gemellaggio”, specificando che gli aiuti vanno a finire nella principali città di Kiev, Kharkiv, Zaporizhzhia, Ternopil, Lviv ed altri luoghi di smistamento, dando rilievo a questa opera di generosità ed umanità per le popolazioni, sperando che continui nel prossimo futuro, in attesa della pace.






