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TROFEO PORTUS, RUGBY IN FESTA A FIUMICINO

Boom di giocatori, presenze e birra


di Roberto Saoncella
 
Una giornata di festa e di sport, che neanche la leggera pioggia caduta (era previsto un diluvio) è riuscita a rovinare. Stiamo parlando dell’edizione 2024 del Trofeo Portus organizzato dalla Rugby Fiumicino.
 
L’evento, che negli ultimi anni si è sempre di più affermato nel panorama della palla ovale italiana, rappresenta ormai il terzo appuntamento più importante per il rugby nazionale. 24 le formazioni intervenute, in rappresentanza di 12 regioni italiane. 400 atleti, tutti under 12 e con loro quasi 500 accompagnatori. Il torneo ha preso il via alle 9 di domenica mattina, con 12 squadre ad affrontarsi sui due campi allestiti al centro sportivo di via Taurisano e altre 12 squadre ospitate in altri 2 campi messi a disposizione al Garbaglia dal Fiumicino Calcio. Due invece le navette messe a disposizione dall’Amministrazione Comunale per il collegamento continuo, durante tutta la mattinata, tra i due campi dell’Isola Sacra.
 
Non è andata bene per la formazione di casa. Il sorteggio dei gironi del torneo, che per la prima fase prevedeva incontri con un unico tempo da 9 minuti, non ha sorriso alla Rugby Fiumicino. Il gruppo di 10 atleti under 12 rossoblu, si è infatti classificato terzo nel girone della prima fase del torneo, non riuscendo quindi ad accedere alla fase finale per la conquista dei posti d’onore dalla prima all’ottava posizione.
 
“E’ stato un girone difficile per i nostri ragazzi, se pensiamo che le due squadre prime arrivate nel nostro girone sono quelle che poi hanno vinto il torneo”, ha dichiarato il responsabile societario Claudio Cioli.
 
A passare ai quarti ci sono riuscite due formazioni di Padova, poi Parma, Livorno, Paganica, province dell’Ovest e Genova. Il litorale romano ha continuato a tifare per il passaggio del turno dei ragazzi della Neo Ostia, che sono riusciti alla fine a conquistare un terzo posto di tutto rispetto. Prima classificata la formazione del Petrarca Padova, seguita dai giallo blu del Parma.
 
A conclusione della lunga serie di partite che hanno caratterizzato l’intera mattinata, si è poi disputato un quadrangolare dedicato però ai ragazzi più grandi della Under 14.
 
Al di là degli aspetti sportivi, l’edizione 2024 del Trofeo Portus ci lascia un’eredità importante. Intanto ci lascia un’eredità tecnica, con una società che negli anni ha continuato a crescere e si è sempre più affermata nel panorama nazionale, e non potrà che continuare a farlo nel futuro.  
 
Ci lascia una bellissima eredità di convivialità sportiva. Se il rugby si è infatti fatto conoscere anche grazie al concetto di terzo tempo, la società di Fiumicino è riuscita ad andare oltre. Quella di domenica mattina, infatti, oltre che un torneo era una vera e propria festa, con decine di volontari (circa 40) che hanno coordinato le partite, cucinato, servito, pulito ai tavoli e ai bagni. Oltre 400 infatti i pasti caldi assicurati a tutti gli atleti e dirigenti, a cui aggiungere decine di chili di carne, arrosticini e salsicce che durante tutta la mattinata hanno riscaldato il pubblico bagnato ed infreddolito giunto per l’occasione. Non è poi mancata la birra, altro simbolo del rugby. Quasi 900 i litri di bionda che sono stati consumati in meno di mezza giornata.
 
Infine una riflessione. Il Trofeo Portus rappresenta quindi una scommessa vinta per la società di Fiumicino e per il rugby del nostro territorio, ma lo è anche per tutta la città: sono infatti circa un centinaio le stanze occupate nel fine settimana da famiglie e amici giunti da tutta Italia.  Altrettanti i pasti consumati tra il sabato e la domenica, una volta terminato il Torneo, nei ristoranti e pizzerie di zona. A conti fatti, insomma, ci auguriamo che questo tipo di eventi continuino ad essere sostenuti anche dalle amministrazioni pubbliche, perché sono l’esempio di come poter fare bene per lo sport, per i ragazzi e per il proprio territorio.

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