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“Un albero per ricucire la comunità”: l’appello civico di Irienti

Il segretario di Azione Fiumicino denuncia la crisi delle liste civiche e invita cittadini e istituzioni a una nuova stagione di responsabilità condivisa

 

 

“In un momento storico in cui la sfiducia sembra spesso prevalere sulla speranza, sento il dovere, da semplice cittadino innamorato della propria terra, di porre una domanda che riguarda tutti noi: perché le liste civiche di Fiumicino non riescono più a svolgere quella funzione autentica che un tempo le aveva rese così preziose? lo dichiara il Segretario di Azione Fiumicino, Gianmarco Irienti

 

“Non cerco colpevoli – rimarca – Le accuse, da sole, non costruiscono nulla. Preferisco provare a capire, con un atteggiamento amichevole e umano, come si addice a chi ha a cuore la propria comunità”.

 

“Ricordo bene – prosegue Irienti – l’entusiasmo con cui Baccini e Severini si presentarono ai cittadini. Le loro liste erano nate dal territorio, costruite intorno a volti noti, persone a cui molti avevano scelto di affidare fiducia e speranza. E i risultati si videro, perché quando la buona volontà è autentica, la gente risponde”.

 

 

“Eppure oggi – aggiunge – qualcosa sembra essersi incrinato. Perché facciamo così fatica a esprimere una classe dirigente davvero disinteressata, capace di mettere il bene comune al centro? Perché non riusciamo a ritrovare quello spirito genuino, quasi artigianale, con cui un tempo ci si metteva al servizio del territorio senza pensare al tornaconto personale?”.

 

“Lo dico con trasparenza: la mia sensibilità è più vicina al centrosinistra. Ma questo non mi impedisce e non deve impedire a nessuno, di collaborare con chiunque voglia fare qualcosa di bello e utile per la nostra città. Il bene non ha colori politici; la generosità non porta bandiere“.

 

“Noi di Azione Fiumicino abbiamo avanzato una proposta semplice, quasi elementare – sottolinea – come spesso accade con le idee giuste: piantare nuovi alberi in tutta la città. Ridare vita ai luoghi degradati. Installare una targa con il nome delle famiglie, delle persone o delle aziende che decidono di donare un albero alla collettività. Un gesto modesto, ma ricco di dignità e di senso civico”.

 

“Purtroppo, l’assessore Costa non ha mai preso seriamente in considerazione questa iniziativa – commenta Irienti – Non lo dico con rabbia, la rabbia offusca i rapporti e indebolisce la democrazia. Lo dico con amarezza, certo, e con dispiacere. Ma resto sempre disponibile a un confronto, a una telefonata. Perché dialogare è meglio che dividere. Continuo a credere nel nostro territorio: so che qui vivono persone capaci, oneste, animate da un profondo senso del dovere civico. È a loro che penso quando immagino la futura classe dirigente: cittadini che mettano l’interesse di tutti davanti al proprio, che considerino l’impegno pubblico un servizio e non un privilegio”.

 

Ma la responsabilità non ricade solo sulla politica. È anche nostra, di tutti noi cittadini. Dobbiamo vigilare in modo pacifico e costruttivo, partecipare alla vita pubblica, scegliere con il voto persone degne e continuare a pretendere trasparenza, lavoro, dedizione. Perché, come ricordava Pertini, ‘dietro ogni cittadino che dorme c’è un tiranno che si sveglia’. Restiamo quindi svegli, vigili, presenti. Non per protestare contro qualcuno, ma per costruire insieme una comunità in cui valga la pena vivere, crescere i nostri figli ed essere orgogliosi di appartenere a questa terra. Perché il futuro di Fiumicino, questo sì, dipende da tutti noiconclude Gianmarco Irienti, Segretario di Azione Fiumicino

 

 

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