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Scalo portuale di Fiumicino, meno traffici nel 2025

Califano: “Serve completamento della darsena pescherecci e sblocco secondo e terzo stralcio del porto commerciale”

 

Il porto di Fiumicino chiude il 2025 in frenata e torna al centro del confronto politico sul suo rilancio. Con oltre 3,2 milioni di tonnellate movimentate ma un calo del 5,8%, la consigliera regionale Michela Califano chiede di accelerare sul completamento della darsena pescherecci e sullo sblocco del secondo e terzo stralcio del nuovo porto commerciale.

 

“I dati relativi al 2025 restituiscono un quadro di complessivo calo per lo scalo di Fiumicino rispetto all’anno precedente. Con 3.217.385 tonnellate movimentate e una flessione del -5,8%, i numeri confermano la forte specializzazione energetica a servizio dell’aeroporto ‘Leonardo da Vinci’, ma rendono evidente l’esigenza improcrastinabile di diversificare i traffici per garantire sviluppo e futuro al territorio” lo dichiara la consigliera regionale del Pd Lazio, Michela Califano.

 

“Ora che il primo stralcio della darsena pescherecci è quasi cosa fatta è il momento di accelerare – ribadisce – Chiederò al Presidente Rocca, di sollecitare formalmente il Governo affinché programmi e progetti, insieme all’Autorità di Sistema Portuale, il completamento dell’opera attraverso la realizzazione del secondo e terzo stralcio. Non possiamo più attendere: servono i progetti definitivi e il reperimento immediato delle risorse necessarie per le merci e il traffico ro-ro, valorizzando la posizione unica di Fiumicino”.

 

“Per queste ragioni – prosegue – nei prossimi giorni presenterò una mozione al Presidente Francesco Rocca affinché si faccia portavoce con l’Esecutivo per una sinergia operativa tra Regione, Autorità di Sistema Portuale e Ministero. L’obiettivo è definire la centralità strategica dello scalo, un cronoprogramma esecutivo certo e l’individuazione dei finanziamenti necessari. Dobbiamo passare dalla fase delle intenzioni a quella della realizzazione”.

 

“Fiumicino è parte integrante del network portuale laziale insieme a Civitavecchia e Gaeta. Proprio per questo, al pari degli altri due scali, deve vedere la propria opera pienamente completata e riconosciuta nella sua centralità strategica. Solo così potremo garantire l’efficienza dell’intero sistema portuale regionale, rendendolo realmente competitivo a livello internazionale” conclude Michela Califano

 

 

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