Caricamento...

Fiumicino, 631 firme per il regolamento referendario

Irienti (Azione Fiumicino): “Segnale di partecipazione civica, ora si convochi il referendum sui temi strategici”

 

 

Sono 631 le adesioni raccolte a Fiumicino per la proposta di regolamento referendario promossa da Gianmarco Irienti, segretario di Azione Fiumicino. Un risultato che, secondo il promotore, rappresenta non soltanto un dato numerico ma un indicatore di rinnovato coinvolgimento dei cittadini nella vita pubblica, riaccendendo il dibattito su alcune scelte considerate centrali per il futuro del territorio.

 

 

“Ci sono numeri che non rappresentano soltanto cifre, ma storie, coscienze, partecipazione. 631 è uno di questi. È il segno concreto di un’idea che ha preso forma, di una proposta che ha trovato ascolto, di cittadini che hanno deciso di non restare in silenzio” dichiara Gianmarco Irienti, Segretario di Azione Fiumicino.

 

“Desidero ringraziare – prosegue – con rispetto e sincerità, tutte le persone che si sono avvicinate a questa proposta referendaria. In un tempo in cui la politica troppo spesso si rifugia in parole evasive, quando non addirittura nel silenzio, diventa un dovere morale restituire dignità al confronto pubblico”.

 

 

“Non è più accettabile una politica che presenti le decisioni come fatti compiuti, calati dall’alto, senza spiegazioni e senza dialogo – ribadisce Irienti – privando i cittadini di quel ‘perché’ che costituisce l’essenza stessa della democrazia”.

 

 

“Ciò che più mi ha colpito, parlando con molti concittadini – sottolinea – è stato sentire che molti non votano da diversi anni perché non si sentono più rappresentati. È un dato che deve far riflettere. Quando la politica smette di essere servizio e si chiude in sé stessa, lasciando spazio solo a logiche di schieramento o interessi personali, si genera distanza, sfiducia, disaffezione”.

 

“Questa proposta referendaria cittadina ha invece riavvicinato tante persone alla vita pubblica – rimarca Irienti – perché ha restituito loro la possibilità di sentirsi parte delle decisioni e non semplici spettatori passivi. È da qui che può rinascere la fiducia: dalla partecipazione, dall’ascolto, dal confronto. Un politico è prima di tutto un dirigente pubblico, chiamato a rappresentare l’intera comunità, al di là delle proprie convinzioni personali — che sono legittime, come quelle di ogni cittadino — ma che non possono prevalere sull’interesse collettivo”.

 

“Per questo rivolgo un appello al sindaco Mario Baccini e alla sua maggioranza: compiano uno sforzo autenticamente democratico e convochino una data per il referendum cittadino sui tre temi proposti — la quarta pista o l’ampliamento dell’aeroporto, il porto privato e la nuova provincia ‘Porta d’Italia’. Consentire ai cittadini di esprimersi non è un atto di debolezza, ma di forza istituzionale. Tra poco più di un anno si tornerà al voto. In quel momento, ogni cittadino potrà fare un bilancio complessivo dell’operato dei propri rappresentanti. La democrazia vive di memoria, responsabilità e partecipazione che quando viene stimolata con serietà, è ancora viva” conclude il Segretario di Azione Fiumicino, Gianmarco Irienti

 

 

 

 

Corso di Taglio e Cucito
La tua pubblicità su Fiumicino Online
A spasso nel Natale
centro studi GoPrinz
Natale al Parco da Vinci
Natale al Parco da Vinci