
Tasciotti:”Agli inquinamenti delle acque si rischia di aggiungere quelli causati dall’ampliamento dell’Aeroporto”
Dopo l’allarme inquinamento del Rio Tre Denari, lanciato dalle associazioni locali, interviene il candidato Sindaco, per la Città di Fiumicino, Roberto Tasciotti (vedi foto).
“Ho letto con sgomento il grido di allarme lanciato dalle Associazioni Passoscuro Resiste e Dolcespiaggia, raccolto dal Comitato della Bellezza sullo stato del Rio Tre Denari e del consequenziale inquinamento che porta con sé” ha dichiarato Roberto Tasciotti.
“Trovo una forte congruenza con ciò che ho scritto sul mio programma per rendere la Città di Fiumicino sito di valore turistico-culturale e Città della pesca e dell’agroalimentare – sottolinea Tasciotti – per il rilancio della nostra Città in un mercato globale sempre più aperto ed aggressivo occorre mettere mano ad una strategia globale di valorizzazione e sviluppo del territorio. Agli inquinamenti delle acque si rischia di aggiungere quelli causati dall’ampliamento dell’Aeroporto Leonardo da Vinci”.
“L’interessante intervista, fatta da Fiumicino Online, ad un dei leader del Comitato Fuoripista, Alessandro Carosi, desta preoccupazioni – sostiene Tasciotti – Fiumicino ha anche una grande peculiarità nel mondo per la sua agricoltura e per la zootecnia, per non parlare del pescato e dei suoi vini. Portare via 1200 di terreno è un grave attentato al futuro. Mentre è estremamente positivo il piano di lifting all’attuale aeroporto avviato dall’AdR per dare un volto moderno ad un aeroporto che ha più di 50 anni”.
“Occorre promuovere nuovi stili di vita – ribadisce – da diffondere tra la cittadinanza, ne sono stati descritti e prospettati ormai parecchi, come ad esempio l’autoproduzione, l’accorciamento della filiera produttiva e distributiva, la produzione di cibo biologico e di stagione, il sostegno alla costituzione di gruppi di acquisto, lo sviluppo della ‘green economy’, la promozione della cultura della pace, la cooperazione e la solidarietà, la diffusione del commercio equo e solidale, la finanza etica, e tanto altro ancora”.
“Nel modo enunciato da Nicholas Georgescu-Roegen nel suo testo ‘La Bioeconomia’, le ‘buone prassi amministrative’ dei Comuni che si ispirano alla cultura bio e alla decrescita felice, per un’economia ecologicamente e socialmente sostenibile, individuano il nuovo comandamento:’ama le generazioni future come te stesso’, imperativo categorico dal quale non si può prescindere. Un obiettivo che risulterà tanto più attuabile quanto più si cercherà in ogni modo di instillare in tutti, specie nelle nuove generazioni, questo nuovo tipo di cultura – afferma Tasciotti – a tale scopo sarà necessaria un’opera di educazione e di diffusione della cultura ambientale. L’homo oecologicus sarà formato nella famiglia, educato nella scuola e completato nell’impegno svolto nelle associazioni ambientalistiche. La prospettiva proposta per questo nuovo modo di gestire la ‘res pubblica’ implica l’adozione di nuovi modelli socioeconomici e produttivi, equi e compatibili con le leggi fondamentali della natura ed i vincoli ecologici; nonché la partecipazione diretta della cittadinanza alle politiche ed alle scelte quotidiane di governo del territorio. Gli strumenti da usare in questa sfida che ci coinvolge tutti sono proprio quei valori che le società civili moderne sembrano non potere e/o non volere considerare come fattori essenziali per il progresso e l’evoluzione dell’umanità: l’equa distribuzione delle risorse e delle ricchezze, la solidarietà, la collaborazione e l’interesse collettivo”.
“Nel nostro programma e ben specificata la necessità di valorizzare la riserva del litorale e la promozione dell’enorme ricchezza ambientale, culturale ed economica in maniera sostenibile, affinché la vocazione agricola-zootecnica-ittica del territorio possa essere rilanciata in un sistema a basso impatto ambientale” ha concluso il candidato Sindaco, Roberto Tasciotti.






