
Lo dichiarano i gruppi consiliari di opposizione Pdl, lista civica Destinazione Futuro e lista civica Mario Russo per Fiumicino
“Non erano Pd e Sel a sostenere che in un paese civile, una persona indagata ha l’obbligo morale di sospendersi da qualsiasi incarico pubblico fino a quando la sua posizione non venga chiarita? Oppure questo perbenismo vale solo quando gli fa comodo? – sostengono gli esponenti dei gruppi consiliari dell’opposizione, che proseguono – con la loro difesa a oltranza oggi Pd e Sel escono allo scoperto: la questione morale è un cavallo di battaglia da sventolare a fasi alterne. Tocca agli altri? Bisogna rispettare le regole dei paesi civili e dimettersi. Tocca a loro? Bisogna avere fiducia e aspettare il processo”.
“Chissà ora con che faccia andranno davanti ai loro elettori a spiegargli che tutti i proclami con i quali hanno infarcito la campagna elettorale, che i sogni di trasparenza, onesta, rivoluzione culturale, di fronte a interessi di partito o chissà cos’altro, non valgono più nulla – hanno affermato, concludendo – Pd e Sel oggi ci dicono che una persona indagata può tranquillamente ricoprire il proprio ruolo, senza battere ciglio. Senza alcun tipo di problemi. E questo vale più di qualsiasi cosa”.






