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Quarta pista, Progetto Civico Fiumicino: “No agli espropri e alla demolizione dei casali storici”

Il Comitato chiede lo stop alle procedure di riperimetrazione della Riserva del Litorale Romano: “Sì allo sviluppo dell’aeroporto, ma nel rispetto del territorio, della sua storia e delle comunità”

 

 

Il progetto della quarta pista dell’aeroporto di Fiumicino continua a sollevare preoccupazioni. A ribadire la propria contrarietà agli espropri e all’abbattimento dei casali storici è il Comitato Progetto Civico Fiumicino, che torna a chiedere un ripensamento delle modalità di ampliamento dello scalo.

 

 

Al centro delle critiche c’è l’intervento previsto su 267 ettari, di cui 150 all’interno della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, il cui perimetro è stato modificato con il voto del Consiglio comunale del 13 gennaio.

 

 

“Dietro le cartografie ci sono famiglie, aziende agricole e casali storici, testimoni della bonifica e della storia rurale del nostro territorio”, sottolinea il Comitato, evidenziando come l’eventuale demolizione degli edifici rappresenterebbe una perdita irreversibile per la memoria e l’identità delle comunità di Maccarese.

 

 

Per Progetto Civico Fiumicino, il fatto che l’area interessata rappresenti meno dell’1% della Riserva non ridimensiona il problema. “Non conta la percentuale, ma ciò che si perde: case, terreni agricoli e beni storici che la Riserva è nata proprio per proteggere”.

 

 

Il Comitato ricorda inoltre che il Ministero dell’Ambiente aveva già espresso un parere negativo sull’ampliamento, giudicandolo incompatibile con la Riserva e richiamando le conseguenze degli espropri per numerose famiglie.

 

 

Una posizione che, precisano i rappresentanti di Progetto Civico, non significa essere contrari alla crescita dello scalo. “L’aeroporto è un importantissimo valore aggiunto per Fiumicino, ma il suo sviluppo deve puntare su ammodernamento, efficienza, tecnologia e qualità dei servizi, nel rispetto del patrimonio ambientale e storico”.

 

 

Da qui la richiesta di sospendere le procedure di riperimetrazione della Riserva propedeutiche agli espropri, avviare un censimento dei casali storici per garantirne la tutela e aprire un confronto pubblico con i cittadini e le famiglie coinvolte.

 

 

“A Fiumicino si può fare tanto, ma insieme e non contro chi la abita”, conclude il Comitato.

 

 

 

 

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