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Polisportiva di Focene, Fata torna a replicare a Petrillo: “Meno polemiche e più memoria”

La consigliera comunale di Fratelli d’Italia richiama le responsabilità delle precedenti amministrazioni: “Per dieci anni non si è arrivati a una soluzione definitiva. Chi ha governato dovrebbe spiegare perché”

 

 

Prosegue il confronto politico sulla vicenda della Polisportiva di Focene. Dopo le dichiarazioni del capogruppo della Lista Civica Ezio, Angelo Petrillo, che ha chiesto chiarimenti sui ritardi e sui tempi previsti per la realizzazione del nuovo impianto sportivo, arriva una nuova replica della consigliera comunale di Fratelli d’Italia, Patrizia Fata.

 

 

Questa volta, al centro dell’intervento, ci sono soprattutto le responsabilità delle precedenti amministrazioni e la necessità, secondo la consigliera, di ricordare quanto accaduto negli anni passati prima di puntare il dito contro l’attuale Amministrazione.

 

 

“Leggiamo le dichiarazioni del consigliere Petrillo, che continua a parlare di promesse mancate, a sollevare dubbi e a fare le pulci ai tempi necessari per risolvere la questione della Polisportiva. Peccato che, nel farlo, sembri dimenticare alcuni passaggi fondamentali della storia recente” afferma Patrizia Fata.

 

 

“Prima di impartire lezioni agli altri – aggiunge – sarebbe opportuno fare i conti anche con il proprio passato amministrativo. Per ben dieci lunghi anni, secondo quanto contestato, la Polisportiva avrebbe continuato a operare in una situazione di abusività, senza che le amministrazioni dell’epoca riuscissero a risolvere definitivamente la questione. E in quegli anni c’erano anche loro a governare”.

 

 

Fata contesta inoltre le critiche rivolte alle tempistiche necessarie per arrivare a una soluzione, sottolineando la complessità dei procedimenti amministrativi.

 

 

“Chi ha amministrato Fiumicino sa benissimo come funzionano i procedimenti amministrativi, conosce la burocrazia, i passaggi necessari e le difficoltà che si incontrano. Non si può far finta di averlo dimenticato soltanto perché oggi si è dall’altra parte della barricata”.

 

 

“La convenzione urbanistica, i tempi delle procedure e gli adempimenti necessari non sono problemi che si risolvono con un post sui social – ribadisce Fata – Sono questioni che richiedono atti, verifiche e un percorso amministrativo preciso. Un percorso che chi ha governato dovrebbe conoscere molto bene”.

 

 

Da qui la richiesta di chiarimenti sulle iniziative intraprese dalle precedenti amministrazioni per affrontare le criticità dell’impianto sportivo.

 

 

“Prima di fare la paternale agli altri, sarebbe opportuno spiegare ai cittadini perché, durante i dieci anni in cui anche loro hanno avuto responsabilità di governo, non si sia arrivati a una soluzione definitiva. Oggi pretendono risposte e rapidità. Ma quando avevano la possibilità di intervenire, che cosa è stato fatto concretamente per risolvere il problema?”.

 

 

“Quanto al cancello, agli interventi nell’area e alle attrezzature sportive, se ci sono dubbi, si facciano le verifiche necessarie – sottolinea – Se ci sono elementi concreti, vengano presentati nelle sedi opportune. Ma si evitino insinuazioni e ricostruzioni che rischiano soltanto di alimentare confusione”.

 

 

Infine, la consigliera ribadisce la necessità di non trasformare la vicenda della Polisportiva in uno scontro esclusivamente politico, richiamando l’attenzione sull’importanza della struttura per il territorio.

 

 

“La Polisportiva di Focene non è un argomento da utilizzare a convenienza per alimentare polemiche politiche. È una realtà importante per il territorio, che merita rispetto, chiarezza e soprattutto una soluzione definitiva. Meno lezioni e più memoria. Meno polemiche e più autocritica. Perché governare significa anche assumersi la responsabilità di ciò che non si è riusciti a fare, non soltanto criticare chi cerca di risolvere problemi rimasti aperti per anni – conclude Patrizia Fata – La comunità di Focene merita risposte, non prediche. E soprattutto merita che la storia venga raccontata tutta, non soltanto per gli episodi che fanno comodo oggi”.

 

 

Il confronto politico sulla Polisportiva di Focene resta dunque aperto. Tra richiami alle responsabilità del passato e richieste di chiarimenti sui tempi degli interventi, rimane centrale la questione che interessa direttamente le famiglie e i giovani del territorio: conoscere il percorso amministrativo e le tempistiche necessarie per restituire alla comunità un impianto sportivo sicuro e pienamente utilizzabile.

 

 

 

 

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