
Nel mirino dei gruppi di opposizione lo studio epidemiologico ancora fermo “Lo sviluppo dell’aeroporto deve andare di pari passo con la tutela del territorio”
“Nessuno può raccontare che siamo contrari allo sviluppo dell’aeroporto”. L’opposizione di Fiumicino respinge al mittente le accuse e apre un nuovo fronte politico sull’espansione dello scalo, chiamando direttamente in causa il sindaco Mario Baccini. Al centro dello scontro ci sono la quarta pista, le ricadute sul territorio, i 300 milioni di opere annunciati e, soprattutto, lo studio epidemiologico approvato all’unanimità dal Consiglio comunale lo scorso gennaio e del quale, denunciano i gruppi di opposizione, “dopo mesi non c’è ancora traccia”. La posizione rivendicata è chiara: sì alla crescita dell’aeroporto, purché proceda insieme a quella della città e non a discapito della salute e della qualità della vita dei cittadini.
“Nessuno può raccontare che siamo contrari allo sviluppo dell’aeroporto. I fatti dicono il contrario. Nei dieci anni in cui abbiamo amministrato Fiumicino, lo scalo è cresciuto per passeggeri e qualità, attraversando incendi, pandemia e crisi internazionali, fino a raggiungere riconoscimenti europei e internazionali. Noi vogliamo che l’aeroporto cresca insieme al territorio, non a discapito del territorio” dichiarano i Gruppi di opposizione.
“Ed è qui che la narrazione di Baccini mostra tutta la sua contraddizione – rimarcano – Parla di benessere e qualità della vita, ma la sua amministrazione non vuole conoscere fino in fondo lo stato di salute dei cittadini”.
“A gennaio – aggiungono – su proposta dei gruppi di opposizione, il Consiglio comunale ha votato all’unanimità uno studio epidemiologico. Deve essere realmente indipendente, condotto da soggetti pubblici competenti e con risultati pubblici e accessibili a tutti. Sono passati mesi e dello studio non c’è traccia“.
“Forse si teme che dati indipendenti possano far emergere elementi scomodi e creare qualche intoppo ai progetti di espansione del gestore? – ribadiscono – Prima di trasformare il nostro territorio, conoscere gli effetti sulla salute dei cittadini dovrebbe essere un dovere, non un ostacolo”.
“Baccini sostiene poi che non avrebbe cambiato posizione perché – sottolineano – sarebbe cambiato il progetto. Pubblichi allora, punto per punto, le differenze tra quello che contestava in campagna elettorale e quello che sostiene da quando è sindaco. Perché un fatto resta incontestabile. Prima delle elezioni era contrario, dopo è diventato favorevole”.
“Anche sui famosi 300 milioni di opere basta propaganda – incalzano – Oggi le risorse derivanti dal sistema dei diritti aeroportuali non possono finanziare opere fuori dal sedime senza un intervento normativo che ancora non c’è. Presentarle come già acquisite significa raccontare ai cittadini come certa una cosa che oggi non lo è”.
“E mentre Baccini accelera sulla quarta pista, il nuovo Piano aeroporti nazionale – specificano – continua a ragionare su una prospettiva diversa per il Lazio e su un hub dedicato ai voli low cost. Noi non siamo contro lo sviluppo”.
“Abbiamo già dimostrato che aeroporto, passeggeri e turismo possono crescere senza sacrificare il territorio. Siamo contro l’idea che sviluppo significhi piegare il territorio alle richieste dei grandi interessi finanziari. Prima del peso del denaro vengono la salute, il territorio e il diritto dei cittadini a conoscere e decidere del proprio futuro. Baccini, invece, ci sembra abbia già scelto da che parte stare” concludono i Gruppi di opposizione






