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Quarta pista, Calcaterra boccia il sondaggio ADR: “Comunicati soltanto i dati favorevoli all’espansione”

Il Pd chiede maggiore trasparenza e una revisione del piano di sviluppo aeroportuale

 

di Fernanda De Nitto

 

La recente presentazione pubblica del sondaggio realizzato da Youtrend, per conto di Aeroporti di Roma, riguardante l’opinione dei cittadini di Fiumicino sullo sviluppo aeroportuale e, in particolare, sulla realizzazione della quarta pista presso lo scalo internazionale, ha suscitato opinioni contrastanti, soprattutto sui social, in merito alla gestione dell’indagine e sui suoi risultati.

 

Stefano Calcaterra della Segreteria del Partito Democratico, Circolo PD Luigi Milani, Maccarese – Fiumicino Nord, ha espresso la sua netta contrarietà all’impostazione mediatica affidata al sondaggio e sulla scarsità di analisi oggettiva dei dati emersi.

 

Rispetto alla pubblicazione dei dati da parte di Youtrend quali gli aspetti che lei ritiene maggiormente critici?
“Tale sondaggio e la campagna informativa che ha generato, sui diversi organi di stampa, ha riportato nelle sue comunicazioni ufficiali solo una parte dei risultati, quella più patinata ed utile a convincere i cittadini dell’utilità della costruzione della quarta pista presso l’Aeroporto di Fiumicino. Il sottoscrivere a caratteri cubitali che il 73% dei residenti locali è favorevole al progetto di espansione dello scalo è una mistificazione della realtà, perché andando ad analizzare i dati dell’indagine nello specifico, alla domanda sulla conoscenza del piano di sviluppo, solo il 7% ha risposto di conoscere effettivamente la realtà dei fatti. La restante parte ne ha sentito parlare e il 46% non conosce minimamente la tematica”.

 

Ritiene quindi che la realtà dei dati sia stata mistificata da una comunicazione unidirezionale?
“E’ evidente che rispetto alla scelta di pubblicazione, da parte della società Aeroporti di Roma, dei soli dati positivi è una tangibile interpretazione politica dei fatti dove la comunicazione si è fermata al titolo incentivante le nuove opere, non rendendo pubblici i vari risultati specifici dei questionari. Basti pensare che il quesito sul livello di informazione relativo al piano di sviluppo ha avuto un risultato praticamente uguale tra coloro che lo ritengono adeguato, al 48%, e coloro che non l’approvano, al 45%. Mostrare una realtà falsamente positiva, rispetto all’importante campione dei cittadini di tutto il Comune che ha risposto ai quesiti, è solo un ulteriore riprova di quanto la società aeroportuale sia pronta a tutto a discapito della tutela dei residenti di Fiumicino”.

 

Lei come vede lo sviluppo aeroportuale?
“Sono assolutamente favorevole ad un piano di sviluppo aeroportuale dove proprio la parola ‘sviluppo’ non deve essere confusa con il termine ‘progresso’, utilizzato da tanti, che però nasconde insidie e pericoli. Basti pensare alle condizioni lavorative di tanti dipendenti, ai turni di lavoro, agli orari, alla tipologia di contratto unico di settore e non solo aeroportuale. Molti dipendenti sono pagati dai 4 ai 6,30 € lordi l’ora con un piano lavorativo massacrante e con poche tutele, in particolare per i settori handling e delle pulizie di bordo. Sono propenso, invece, allo sviluppo del più grande polo industriale all’interno del sedime aeroportuale, all’ampliamento dell’aerostazione del terminal 3 con una rimodulazione degli orari dei voli, tra atterraggio e decollo”.

 

Cosa intende per revisione del piano voli?
“Per parlare di un effettivo potenziamento dell’aeroporto si dovrebbe pensare ad ottimizzare i voli già presenti, sulla base del numero delle rotte e della tipologia di aeromobili presenti. Aeroporti di Roma continua, invece, a sostenere la presenza delle compagnie low cost presso lo scalo di Fiumicino a differenza delle grandi compagnie, a partire da Ita. Nel nuovo piano di sviluppo si accenna ad una diversa realtà su Frosinone, la quale sarebbe la soluzione più plausibile per rimodulare il traffico aereo del Leonardo Da Vinci. Non sono quindi stato mai contrario allo sviluppo purchè esso non avvenga a discapito dei cittadini, in particolare della loro salute”.

 

Rispetto al piano di sviluppo si può parlare anche di responsabilità politica?
“Oggi nel parlare di sviluppo aeroportuale, la politica, a tutti i livelli, deve avere la responsabilità oggettiva sulla questione. Il Comune di Fiumicino, guidato dal Sindaco Mario Baccini, ha prodotto una proposta della riperimetrazione della riserva, così permettendo al progetto di ADR di andare avanti. La responsabilità e la scelta della destra al governo del Comune rischia avere conseguenze sulla salute dei residenti e su un territorio già stressato da anni dal più grande HUB aeroportuale del paese. Bisogna fermarsi per salvaguardare al meglio i cittadini del nostro territorio”.

 

 

 

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