
Il capogruppo Di Genesio Pagliuca chiede decisioni immediate: “Prorogare i contratti stagionali o avviare un nuovo concorso”
A pochi mesi dall’avvio della stagione turistica, torna al centro del dibattito il tema dell’organico della Polizia Locale. Dal 1° marzo, infatti, il comando si trova a operare con un numero ridotto di agenti a causa della scadenza dei contratti stagionali. Una situazione che, secondo il Partito Democratico, rischia di incidere sulla capacità di presidio e controllo del territorio proprio nel periodo in cui aumenta la presenza di cittadini e visitatori. Da qui la richiesta di interventi immediati da parte dell’amministrazione per garantire servizi adeguati e maggiore sicurezza.
A sollevare la questione è il capogruppo PD Ezio Di Genesio Pagliuca, che interviene con una nota in cui chiede scelte rapide e concrete per rafforzare il comando della Polizia Locale.
“Dal 1° marzo la nostra Polizia Locale opera con un organico ulteriormente ridotto a causa della scadenza dei contratti degli agenti stagionali. È una situazione che desta forte preoccupazione, soprattutto alla vigilia della stagione turistica” dichiara Di Genesio Pagliuca.
“Occorre dunque assumersi una responsabilità chiara – ribadisce – o si prorogano immediatamente i contratti a tempo determinato oppure si avvia un nuovo concorso per rafforzare stabilmente il Comando. Continuare a rimandare significa scaricare sui cittadini e sugli stessi agenti il peso di decisioni che non vengono prese.
“Inoltre – aggiunge – con le novità normative introdotte dal recente Decreto Sicurezza 2026, non ci sono più alibi. Il decreto consente di effettuare assunzioni stagionali in deroga ai limiti di spesa quando finanziate con i proventi delle sanzioni del Codice della Strada. Sono stati rifinanziati fondi specifici per la sicurezza urbana e resta la possibilità di utilizzare le entrate dell’imposta di soggiorno per coprire i contratti a termine. Inoltre, è stata estesa in modo chiaro la copertura legale e assicurativa anche agli agenti a tempo determinato”.
“Non attivare queste assunzioni significa lasciare il territorio sguarnito e rinunciare a impiegare personale che oggi dispone finalmente di tutele certe. La sicurezza non si garantisce con i proclami, ma con scelte concrete e tempestive” conclude il capogruppo PD






