
Una grande opera che non prevede passaggio di perdoni o di ciclisti
di Dario Nottola
“Finalmente abbiamo potuto visionare per la prima volta, a nove mesi dal nostro insediamento in Municipio X, il progetto del nuovo ‘Ponte della Scafa’ e quello che abbiamo appreso è sconcertante. L’opera infatti non prevede alcun collegamento ciclopedonale, ma solo carreggiate per le auto – lo dichiara, in una nota, Andrea Bozzi capogruppo delle Liste Ora e Un Sogno Comune nel X Municipio di Roma – una Capitale come Roma, evidentemente lontana anni luce dalle Capitali Europee più moderne, partorisce con lentezza una grande opera che vedrà luce forse nel 2020 e che non prevede passaggio di perdoni o di ciclisti da e verso Fiumicino, laddove non esistono altri collegamenti possibili”.
“Così si vuole rilanciare il turismo che nel cicloturismo vede una voce importante – incalza Bozzi – e in questo modo si intende scoraggiare l’utilizzo delle auto in un’area ampiamente congestionata dal traffico? Proporrò in Consiglio un documento che impegni la Presidente Di Pillo a battersi verso la Sindaca, se ne avrà la forza e le capacità, per far modificare il progetto, sperando che sarà una battaglia anche della maggioranza M5S che in commissione è apparsa del nostro stesso parere”.
“Per il resto – aggiunge Bozzi – abbiamo appreso dal Simu, a mia domanda, che l’importante area di Tor Boacciana non verrà compromessa, ma che anzi sarà valorizzata e in un certo modo ricongiunta a quella degli scavi di Ostia Antica, con un’opera che toccherà l’altezza di 18 metri e che darà una visibilità paesaggistica maggiore di quella dell’attuale ponte della Scafa, il quale non si sa ancora se una volta realizzato il nuovo ponte verrà abbattuto o meno. Altro tema importante questo, come l’ipotesi di un nuovo ponte a Dragona che va assolutamente rilanciata”.
“Mi auguro che il Campidoglio, che ha i veri poteri, supporterà in questa importantissima progettualità strategica per la città del futuro un Municipio che può realizzare solo documenti di indirizzo politico, spesso fini a se stessi e che – conclude il capogruppo autonomista – troppo spesso sembra invece dimenticato dalla Sindaca Raggi e dalla sua giunta”.






