
Il segretario di Azione Fiumicino chiede al sindaco Baccini chiarimenti sui problemi strutturali e sui tempi di riapertura. “Da genitore conosco bene quella struttura. La sicurezza di bambini e lavoratori deve venire prima di tutto”
Con l’avvio del nuovo anno scolastico torna al centro dell’attenzione la situazione del nido comunale Il Pagliaccetto, attualmente chiuso a causa di problematiche strutturali. A chiedere chiarezza sulle condizioni dell’edificio e, soprattutto, sui tempi necessari per la sua riapertura è Gianmarco Irienti, segretario di Azione Fiumicino.
“In questi giorni di inizio anno scolastico, mentre tante famiglie cercano di ripartire con serenità, a Fiumicino c’è chi non può farlo: il nido comunale Il Pagliaccetto è ancora chiuso e resterà chiuso ancora a lungo”, dichiara Irienti.
Una situazione che, secondo il rappresentante di Azione Fiumicino, necessita di spiegazioni puntuali da parte dell’amministrazione comunale, considerando che si tratta di una struttura relativamente recente e che fino allo scorso anno era regolarmente utilizzata.
“La domanda è semplice: cosa è successo? Quali sono esattamente i problemi? Quali sono i tempi per risolverli? Alle famiglie servono risposte chiare, non comunicazioni generiche”, sottolinea Irienti.
La chiusura del nido, osserva il segretario di Azione Fiumicino, non rappresenta soltanto un problema organizzativo per i nuclei familiari interessati, ma pone al centro anche il tema della sicurezza degli ambienti scolastici.
“Una scuola chiusa significa disservizi per le famiglie e difficoltà organizzative, ma soprattutto richiama una questione fondamentale: la sicurezza dei nostri bambini e dei lavoratori che ogni giorno si prendono cura di loro”.
Per Irienti quella del Pagliaccetto è anche una vicenda personale. “Lo dico da segretario di Azione Fiumicino, ma soprattutto da genitore. Ho cresciuto due figli all’interno del Pagliaccetto e lì ho lasciato una parte importante del mio cuore”.
Da qui la richiesta rivolta direttamente al sindaco Mario Baccini: “Chiedo pubblicamente al sindaco di spiegare ai cittadini cosa sta accadendo e quali siano i tempi reali per la riapertura”.
Irienti amplia poi il ragionamento al tema dell’edilizia scolastica e anticipa alcune proposte che intende portare avanti in ambito regionale in caso di elezione al Consiglio regionale del Lazio.
“Se avrò l’onore di essere eletto consigliere regionale del Lazio, proporrò due grandi bandi regionali: uno per la ristrutturazione e la messa in sicurezza delle scuole e l’altro per l’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi efficienti di ricambio e raffrescamento dell’aria”.
Un intervento che, nelle intenzioni di Irienti, dovrebbe servire non soltanto a risolvere le emergenze, ma soprattutto a prevenirle, anche alla luce dell’aumento delle temperature.
“Con temperature sempre più elevate non possiamo aspettare che emerga il problema: dobbiamo prevenirlo. Le scuole devono essere sicure, moderne e sane, per i bambini, per le famiglie e per chi ci lavora“.
Il segretario di Azione Fiumicino conclude rivendicando la necessità di una politica capace di affiancare alle critiche proposte concrete: “La politica non deve limitarsi a denunciare ciò che non funziona. Deve avere il coraggio di cambiarlo. Una nuova amministrazione è possibile, così come una nuova idea di Regione. Il bene è collettivo e il bene collettivo si costruisce con le nostre scelte”.






