
Petralia: “Questo Movimento vuole cambiare il modo di fare e di intendere la politica, per ricondurla al servizio del cittadino”
di Gianluca Zanella
Sabato 28 novembre a Ostia è stato presentato il nuovo Movimento dei Moderati; a capo della cerimonia il presidente Gianfranco Giuseppe Petralia, con alle spalle un lungo curriculum che lo ha visto, tra le altre cose, direttore dell’Ufficio di Polizia Giudiziaria dell’aeroporto di Fiumicino, dirigente dell’area di Vigilanza del Territorio presso il comune di Fiumicino e comandante del Corpo di Polizia Locale.
Ritiratosi dalla Polizia nel 2013, Petralia si è dedicato intensamente allo studio delle problematiche sociopolitiche del nostro Paese, decidendo di mettere in piedi un’associazione culturale e politica che si ponesse a tutela dei valori di legalità, memoria e lotta al malaffare. Nasce da questi presupposti il Movimento dei Moderati, il cui simbolo, dove sono raccolti attraverso immagini simboliche i punti fondamentali dell’associazione, è stato disegnato dal presidente Petralia, che ha così voluto comunicare il suo forte senso della lealtà e la voglia di essere partecipe a un cambiamento di ambito sociopolitico che ormai appare necessario.
La cerimonia di presentazione avviene nella sede del Movimento, dove si trova l’ufficio del presidente: una stanza piccola ma accogliente, al cui ingresso campeggia un vero e proprio altare alla memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Oltre ai giornalisti e ai sostenitori del Movimento, sono presenti il senatore Mario Baccini, il consigliere regionale Giuseppe Cangemi e l’addetto dell’ufficio politico Mauro Masilli.
L’appuntamento è fissato per le 11.30. Gianfranco Giuseppe Petralia espone in modo chiaro e sintetico i punti fondamentali del suo programma, i motivi per cui nasce il Movimento, le prime iniziative cui si troverà a partecipare. “Questo Movimento – mette in evidenza Petralia – vuole cambiare il modo di fare e di intendere la politica, per ricondurla al servizio del cittadino”.
Il Movimento non nasce a Ostia per caso: Ostia rappresenta la più grande comunità commissariata per mafia nella storia d’Italia; un primato molto triste, che ha spinto Petralia a cercare di prendere in mano la situazione. Il suo compito, infatti, sarà quello di vigilare sulle amministrazioni e di pungolare il governo affinché siano garantite una maggiore sicurezza, uno snellimento della burocrazia e una giustizia più efficiente. Il Movimento cercherà di eliminare i tanti disservizi che vanno a minare lo svolgimento della vita sociale, proverà a sbloccare alcuni progetti rimasti fermi da anni, senza ricondurre la propria attività a destra, a sinistra o al centro, ma ponendosi idealmente al di sopra delle classiche collocazioni politiche, in alto, dove si lavora per migliorare le cose, dove l’interesse della collettività supera quello del singolo, dove ancora esiste un modo onesto di fare politica.
Da Mario Baccini e Giuseppe Cangemi l’augurio per un’impresa che non appare semplice e la promessa di un supporto che, in nome di vecchia amicizia e passate collaborazioni, non mancherà. Il consigliere Cangemi coglie anche l’occasione per invitare il presidente Petralia a partecipare, per il prossimo 3 dicembre, a un tavolo di lavoro sui temi della legalità, che si svolgerà a Roma. Il primo passo verso l’obiettivo: spandersi a macchia d’olio da Ostia alle zone limitrofe (Roma e il comune di Fiumicino) fino a raggiungere tutti quegli italiani stanchi e disillusi dalla mala gestione della Cosa pubblica, che tuttavia non vogliono arrendersi e sono in cerca di una valida alternativa. A questo proposito, interpellato dai giornalisti, Petralia assicura che la sua azione non sarà limitata a Ostia, ma verterà sin da subito nel territorio del comune di Fiumicino, dove non aspira a mettersi in contrasto con l’attuale giunta comunale, ma anzi spera in una fattiva collaborazione tra le due parti, nel comune intento di sradicare quelle che sono le problematiche del territorio, nonché di contrastare fermamente le manifestazioni criminali.






