
Appuntamento sabato 21 marzo in piazza Santi Apostoli: le critiche a Usa e Unione Europea nelle parole di Luciano Piacentino
Il Partito Comunista di Unità Popolare parteciperà alla manifestazione contro la guerra in programma sabato 21 marzo alle ore 15 in piazza Santi Apostoli.
A darne notizia è Luciano Piacentino, responsabile del partito a Fiumicino, che in una nota esprime una dura critica agli equilibri geopolitici attuali, attribuendo le tensioni internazionali alle politiche degli Stati Uniti e alle élite finanziarie europee.
“Il loro debito fuori controllo e la deindustrializzazione perseguita da anni, a favore della finanziarizzazione sostenuta anche dal controllo militare globale delle rotte commerciali, non reggono più”, dichiara Piacentino.
Secondo l’esponente politico, il quadro internazionale sarebbe oggi segnato dall’emergere di nuovi attori globali: “Le sfide dei Paesi emergenti, la loro crescita industriale e la volontà di sganciarsi dal dollaro come moneta di riferimento, soprattutto nel mercato del petrolio, contribuiscono a un contesto in cui la guerra viene vista come strumento di risoluzione delle controversie e di controllo delle risorse, in particolare in Medio Oriente”.
Piacentino sottolinea inoltre il ruolo del cosiddetto “petro-dollaro”, ritenuto elemento chiave degli equilibri economici globali: “Un sistema sempre meno utilizzato a livello internazionale, ma che continua a garantire agli Stati Uniti un vantaggio sproporzionato, consentendo di emettere debito senza una corrispondente produzione reale”.
Infine, una riflessione sul legame tra economia e conflitti: “La crisi americana – conclude – spiega le aggressioni nei confronti di numerosi Stati sovrani. La guerra diventa così uno strumento strutturale dell’economia capitalista, spesso presentato come difesa della libertà e dei diritti”.






