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Fiumicino, un aereo ogni 30 secondi su Isola Sacra e Cancelli Rossi: interrogazione in Regione per l’impatto acustico e ambientale

Califano chiede interventi urgenti a tutela dei residenti: “Servono misure di mitigazione, controlli sul traffico aereo e trasparenza sui livelli di rumore”

 

La chiusura per manutenzione della pista numero 2 dell’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino e la conseguente concentrazione del traffico aereo sulla pista numero 1 stanno provocando forti disagi tra i residenti di Isola Sacra e dell’area dei Cancelli Rossi. A sollevare la questione è Michela Califano, consigliera regionale del Partito Democratico del Lazio e segretaria dell’Unione Comunale del Pd di Fiumicino, che ha depositato un’interrogazione alla Giunta regionale per chiedere interventi urgenti a tutela della popolazione.

 

 

“A causa della chiusura per manutenzione della pista numero 2 dell’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci di Fiumicino, tutto il traffico aereo è stato riversato unicamente sulla pista numero 1, dunque su Isola Sacra e nell’area dei cosiddetti Cancelli Rossi a Fiumicino” dichiara Michela Califano.

 

 

“Una situazione di emergenza quotidiana – ribadisce – che coinvolge cinquantamila residenti, con un impatto acustico e ambientale devastante. Parliamo di un aereo in decollo o in atterraggio ogni trenta secondi, una condizione che sta compromettendo la qualità della vita di intere famiglie”.

 

 

“Pur non avendo competenza diretta sulla gestione operativa dello scalo aeroportuale – aggiunge – va ricordato che la Regione Lazio ha il dovere istituzionale di tutelare la salute, l’ambiente e la qualità della vita dei cittadini residenti nel proprio territorio”.

 

 

“Per questo – prosegue – ho depositato un’interrogazione formale per chiedere alla Giunta regionale quali iniziative urgenti intenda adottare per tutelare la popolazione residente e se siano stati coinvolti il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’ENAC e Aeroporti di Roma per ottenere chiarimenti dettagliati sulla gestione e sulla concentrazione dei voli. Ho chiesto inoltre di sapere se sia stato richiesto un piano dettagliato di gestione del traffico aereo, per distribuire, per quanto possibile, i flussi e ridurre l’impatto sui centri abitati, prevedendo adeguate misure di mitigazione. E ancora, se sia prevista l’istituzione di un tavolo permanente per monitorare l’andamento del traffico aereo e verificare rigorosamente il rispetto del cronoprogramma dei lavori, affinché la pista numero 2 possa riaprire nei tempi previsti”.

 

 

“Infine – conclude Michela Califano – ho chiesto che venga garantita la pubblicazione trasparente dei dati ufficiali rilevati dalle centraline di monitoraggio, con particolare riferimento ai livelli di rumore registrati nei territori interessati durante il periodo di chiusura della pista”.

 

 

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