
Michela Califano (Pd):“Avevo chiesto a chi di dovere di dissociarsi. Si è invece nascosto dietro un dito”
“La replica della maggioranza sulla questione scrutatori è tutta da ridere – sostiene Michela Califano, capogruppo del Pd di Fiumicino – nessuno ha mai affermato che la nomina sia fuori legge. Lo abbiamo detto e ridetto: la disposizione permette o il sorteggio o la nomina da parte della commissione preposta. Ma se si procede con quest’ultima, da che mondo e mondo, deve esserci un accordo di massima tra tutte le forze politiche”.
“Questo accordo non c’è mai stato – sottolinea Califano – perché il metodo non è stato condiviso. Per questo è stato chiesto alla maggioranza di procedere al sorteggio, per garantire la giusta rappresentanza e la trasparenza che invece non c’è stata. Io stessa nei giorni passati ho contattato il consigliere Roberto Merlini, membro di maggioranza di questa commissione, per capire come si intendeva procedere e avere quindi un confronto trasparente e sereno. Così non è stato, sono arrivati con il compito fatto a casa”.
“Da dieci anni il centrodestra lottizza questo procedimento e alla soglia delle elezioni amministrative ha deciso di fare in pieno, prendendosi 211 scrutatori su 222, coinvolgendo intere famiglie di consiglieri, assessori e amici. Avevo chiesto a chi di dovere di dissociarsi e invece con la sua dichiarazione ambigua non ha fatto altro che nascondersi dietro un dito e buttare tutto in caciara. Ne prendo atto” ha concluso il capogruppo del Partito democratico di Fiumicino.






