
“Prima di parlare di ampliamento servono dati certi e garanzie per la salute dei cittadini”
Si discute di una quarta pista, di un investimento da 9 miliardi di euro e di un aeroporto destinato a raggiungere 100 milioni di passeggeri l’anno entro il 2046. Ma mentre si progetta il futuro dello scalo, il territorio di Fiumicino ha praticamente perso gli strumenti pubblici per misurare il rumore prodotto dagli aerei.
A denunciarlo è Progetto Civico Fiumicino, che richiama i bollettini di ARPA Lazio: dal 1° gennaio 2026 le centraline comunali risultano inattive, fatta eccezione per quella di Focene. Delle sei postazioni storiche, ne sarebbe rimasta operativa una sola.
Eppure i dati disponibili mostrano criticità importanti. A Focene il rumore aeroportuale è passato da 61,6 dBA nel 2021 a 66,4 nel 2024, superando la soglia di 65 dBA prevista per la zona A. Il rispetto dei limiti deriva dalla classificazione dell’area in zona B, dove sono consentiti fino a 75 dBA, secondo una zonizzazione risalente al 2004.
A Isola Sacra, presso la scuola, le ultime rilevazioni pubblicate segnalavano superamenti dei limiti comunali fino a 13 decibel di giorno e 17 di notte. Oggi, senza misurazioni pubbliche aggiornate, non è possibile conoscere con certezza l’esposizione al rumore di studenti e residenti.
In questo scenario, la promessa di Aeroporti di Roma di ridurre il rumore fino all’80% in alcune zone solleva interrogativi inevitabili: rispetto a quali dati? Chi certificherà i miglioramenti? E quali nuove aree saranno interessate dai sorvoli della quarta pista?
“Non si può chiedere ai cittadini di discutere un aeroporto da 100 milioni di passeggeri senza garantire prima una conoscenza trasparente dell’impatto acustico attuale – sottolinea Progetto Civico – Spostare il rumore da un quartiere all’altro non significa eliminarlo, soprattutto se il traffico aereo è destinato ad aumentare”.
Per questo il movimento annuncia che si rivolgerà formalmente al Comune di Fiumicino e ad ARPA Lazio chiedendo la riattivazione immediata delle centraline, una nuova mappatura acustica certificata, l’aggiornamento della zonizzazione del 2004, la pubblicazione dei dati della rete di monitoraggio di ADR e uno studio epidemiologico indipendente. Chiede inoltre la sospensione dell’iter della quarta pista fino a quando non saranno disponibili adeguate verifiche e garanzie.
Infine, una domanda precisa all’amministrazione comunale: quali impegni concreti e vincolanti intende assumere il Comune per tutelare la salute dei cittadini?
“Il futuro dell’aeroporto non può essere deciso lasciando il territorio senza controlli. Prima delle nuove piste vengono la salute, la trasparenza e il diritto dei cittadini di sapere quanto rumore sopportano ogni giorno” conclude Progetto Civico Fiumicino






