
Bonanni, Di Genesio Pagliuca e Petrillo contestano il porto crocieristico, secondo scalo commerciale e quarta pista aeroportuale
L’opposizione alza il livello dello scontro sul futuro urbanistico e infrastrutturale di Fiumicino, denunciando un modello di sviluppo ritenuto squilibrato e potenzialmente dannoso per ambiente e qualità della vita.
“Esprimiamo una profonda preoccupazione rispetto alla direzione che sta prendendo lo sviluppo del territorio di Fiumicino alla luce degli ultimi atti amministrativi e delle recenti dichiarazioni istituzionali” lo dichiarano Barbara Bonanni, Capogruppo Sinistra Italiana e Reti Civiche, Ezio Di Genesio Pagliuca, Capogruppo PD e Angelo Petrillo, Capogruppo Lista Civica Ezio.
“Dopo il via libera alla Valutazione di Impatto Ambientale per il porto crocieristico – proseguono – assistiamo ora al rilancio di un secondo porto commerciale, con l’ipotesi di accelerarne il secondo e il terzo stralcio”.
“Una prospettiva che – aggiungono – si inserisce in un quadro già estremamente critico, segnato dall’approvazione della delibera comunale per la realizzazione della quarta pista aeroportuale attraverso la riperimetrazione della Riserva naturale e da una continua spinta verso un’espansione infrastrutturale che non risponde ai reali bisogni della città, ma appare funzionale esclusivamente agli interessi di pochi”.
“Si sta delineando un modello di sviluppo che – sottolineano – concentra nello stesso territorio il porto crocieristico, un aeroporto in espansione e un secondo porto commerciale, senza una valutazione complessiva degli impatti su ambiente, salute e qualità della vita. Riteniamo grave che non si affrontino in maniera prioritaria i temi dell’inquinamento, della viabilità e dei servizi, mentre si procede spediti verso opere che rischiano di compromettere il futuro del territorio”.
“Come gruppi di opposizione – concludono Barbara Bonanni, Ezio Di Genesio Pagliuca e Angelo Petrillo – ribadiamo la nostra disponibilità ad ascoltare e valutare proposte finalizzate al miglioramento e alla crescita delle infrastrutture, ma queste devono essere supportate da dati oggettivi, da reali necessità e, al tempo stesso, garantire la tutela della salute dei cittadini e la vivibilità del territorio. Fiumicino non può essere trasformata in un hub infrastrutturale senza limiti, sacrificando ambiente e cittadini. Per questo chiediamo un cambio di rotta, maggiore trasparenza e un reale coinvolgimento della cittadinanza. Fiumicino non è uno spazio a disposizione di interessi esterni”.






