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Fiumicino, Baccini apre alla ricandidatura: “Disponibile a un secondo mandato”

Il sindaco guarda al futuro dell’amministrazione: “Prima del nome viene il progetto. Serve una classe dirigente più ampia e plurale”

 

 

Il sindaco di Fiumicino, Mario Baccini, apre alla possibilità di una ricandidatura alla guida del Comune per un secondo mandato. A dichiararlo è stato lo stesso primo cittadino durante un incontro pubblico organizzato per la presentazione del suo libro “Dentro il potere”, rispondendo a una domanda sul proprio futuro politico.

 

 

“Ad una domanda sulla possibilità di una mia ricandidatura ho risposto che sono disponibile”, ha spiegato Baccini, sottolineando però come, prima ancora della scelta del candidato, sia necessario lavorare sul progetto politico e amministrativo per la città.

 

 

“Credo che il tema venga ancora prima del nome del candidato. In questo anno dobbiamo lavorare per consolidare un progetto per Fiumicino e far crescere una classe dirigente plurale, capace di interpretare il futuro di una città complessa, composta da 15 località e con enormi potenzialità di sviluppo“.

 

 

L’obiettivo indicato dal sindaco è quello di ampliare ulteriormente il perimetro politico e civico che sostiene l’attuale esperienza amministrativa, coinvolgendo non soltanto le forze della maggioranza, ma anche nuove realtà del territorio.

 

 

“Vorrei che questo progetto riuscisse a coinvolgere non soltanto le forze che oggi sostengono la maggioranza, ma anche mondi civici, professionali, produttivi e sociali e aree della città che in passato non ci hanno votato, ma che possono riconoscersi in una visione comune del futuro di Fiumicino”, ha aggiunto.

 

 

Per Baccini, dunque, la prospettiva è quella di costruire una coalizione ancora più larga, senza cancellare le diverse identità politiche e culturali. “Non si tratta di annullare le differenze, ma di costruire una classe dirigente più ampia intorno agli interessi della città”.

 

 

La decisione definitiva sulla candidatura, secondo il sindaco, arriverà soltanto più avanti e sarà il risultato di un confronto con gli alleati e con tutte le realtà che decideranno di aderire al percorso.

 

 

“Quando, tra circa un anno, arriverà il momento delle scelte, saranno gli alleati e tutte le forze che condivideranno questo percorso a valutare insieme se io sarò il candidato migliore per rappresentare questa area. La mia disponibilità c’è, così come c’è la volontà di portare a compimento il lavoro avviato”.

 

 

Baccini ha infine rilanciato la propria idea di sviluppo per Fiumicino, sintetizzandola nella “strategia del sì”.

 

 

Il progetto che mi interessa è costruire una Fiumicino che scelga la strategia del ‘sì’: sì allo sviluppo, alle infrastrutture, agli investimenti e alle opportunità, naturalmente nel rispetto del territorio e dell’interesse pubblico. Una città che costruisca qualcosa e non viva politicamente contro qualcuno”.

 

 

Una prospettiva che, nelle intenzioni del sindaco, dovrà andare oltre il destino politico personale: “Questo progetto deve essere più grande della mia persona e deve poter continuare a crescere indipendentemente da quello che sarà il mio ruolo”.

 

Fonte: ANSA

 

 

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