
Antonelli: “Presentato un documento per impegnare il Sindaco e la Giunta a farsi portavoce presso il Presidente della Regione Lazio”
In occasione della Giornata mondiale e regionale dell’endometriosi, si riaccende l’attenzione su una patologia ancora troppo spesso invisibile, ma che coinvolge milioni di donne. Proprio in questa ricorrenza è stato presentato un documento con l’obiettivo di sollecitare un impegno concreto da parte delle istituzioni locali e regionali: accelerare l’approvazione di una legge regionale dedicata, capace di rafforzare tutele, servizi e diritti per chi convive quotidianamente con questa malattia.
“In occasione della Giornata mondiale e regionale dell’endometriosi abbiamo presentato un documento per impegnare il Sindaco e la Giunta a farsi portavoce presso il Presidente della Regione Lazio, affinché si acceleri l’iter legislativo per l’approvazione di una Legge Regionale sull’Endometriosi” lo dichiara Erica Antonelli, prima firmataria del testo, insieme ai consiglieri del Partito Democratico.
In Italia si stima che la malattia colpisca circa 3 milioni di donne, 750.000 solo nel Lazio, ma il ritardo diagnostico resta uno dei principali nodi da affrontare, insieme alle importanti conseguenze sul piano sanitario, sociale e lavorativo delle donne.
“Nonostante l’endometriosi sia stata inserita nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) con esenzione per gli stadi più gravi – spiega la consigliera – molte donne con forme iniziali, ma altrettanto dolorose, restano prive di adeguate tutele economiche e sociali”.
“In tale contesto, una legge dedicata servirebbe a rafforzare gli interventi a tutela delle donne affette da endometriosi”, conclude la consigliera comunale.






