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Emergenze aeroportuali, i consiglieri dell’opposizione a colloquio con i sindacati

“Chiediamo al Sindaco Baccini un consiglio comunale straordinario”


di Fernanda De Nitto
 
Il gruppo consiliare di opposizione del Comune di Fiumicino ha incontrato, nei giorni scorsi, i sindacati aeroportuali per conoscere la situazione dell’Aeroporto di Fiumicino, relativamente alle questioni e problematiche afferenti lo scalo.
 
L’opposizione ha già richiesto al Sindaco Mario Baccini l’indizione di un consiglio comunale straordinario proprio dedicato alle più gravi emergenze dell’aeroporto di Fiumicino. A raccontare ai consiglieri lo stato attuale dell’aeroporto intercontinentale sono stati: Stefania Fabbri Segretario Regionale Fit Cisl Lazio, Mauro Carletti Segretario Regionale Uil Trasporti Lazio, Gianni Guerci della Filt Cgil e Emanuele Brosco Segretario Provinciale di Roma UGL Trasporto Aereo.
 
La situazione descritta dai referenti sindacali è piuttosto drammatica e preoccupante sia per ciò che concerne le vicende legate a ITA e ai suoi lavoratori, sia per le questioni riguardanti le società di handling e la relativa gestione occupazionale” affermano i consiglieri.

“Per ciò che concerne ITA Airways – aggiungono – i sindacati hanno ribadito che la gestione è completamente soggetta alle direttive europee. Tutto ciò non consente una tutela del personale, prima operante con Alitalia, al quale ancora non è stata garantita una ricollocazione e che a breve terminerà anche la cassa integrazione. La gestione della società è sempre stata completamente estranea alle dinamiche interne degli aeroporti romani, in particolare proprio per il ricollocamento del personale cassaintegrato. In alcuni casi soprattutto gli uomini e le donne con esperienza ventennale, si trovano a dover ricominciare un percorso lavorativo partendo dalle selezioni e dalla valutazione dell’idoneità psicofisica”.
 
“Anche la situazione handling non è delle migliori – sottolineano – in quanto ad oggi si registra uno stallo nella gara, per la presentazione di alcuni ricorsi da parte delle società escluse, con una sentenza che sarà emessa, probabilmente, solo verso la fine di ottobre. I sindacati hanno poi descritto la complessa e drammatica situazione dei lavoratori aeroportuali e delle oggettive difficoltà che si riscontrano per trovare personale interessato a lavorare nello scalo internazionale. In particolare presso il Leonardo Da Vinci si sta assistendo al declino dell’occupazione per una gestione del personale priva di uniformità e caratterizzazione del luogo e della professione, con una turnazione del personale con orari complessi e talvolta ingestibili per le famiglie. Una ulteriore criticità è poi conseguente alla gestione dei parcheggi, che per i lavoratori hanno un costo mensile di circa 50 euro, oltre che essere dislocati nei luoghi più lontani e complessi da raggiungere. Stessa cosa per i buoni pasto, che dopo la chiusura di tutte le mense aziendali, oscillano per i lavoratori dai 6 ai 10 euro circa a pasto; cifra che basta a malapena per l’acquisto di una colazione completa”.
 
Per concludere, nel drammatico resoconto, i sindacati hanno posto l’accento sulla questione trasporti e di quanto possa essere importante un progetto valido di decarbonizzazione, più volte proposto ma mai realizzato.
 
“Come gruppo di opposizione, data la preoccupante situazione insistente presso il Leonardo Da Vinci, continueremo a vigilare, sollecitando il Sindaco e il consiglio comunale affinché tali situazioni possano essere affrontate nelle sedi opportune, per la tutela di tutti i lavoratori aeroportuali” hanno concluso i consiglieri comunali dell’opposizione

 

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