Caricamento...

Demanio abitativo, Fiumicino sospende le procedure e chiede una legge nazionale

La Giunta approva la delibera di indirizzo sulle concessioni demaniali marittime a uso abitativo. Baccini: “Oltre 500 famiglie coinvolte. Il Parlamento intervenga e apra alla sdemanializzazione delle aree che hanno perso la funzione di pubblico uso”

 

 

Una sospensione temporanea delle procedure relative alle indennità di occupazione e, soprattutto, un appello al Parlamento affinché intervenga con una normativa nazionale capace di dare una soluzione definitiva a una vicenda che coinvolge centinaia di famiglie a Fiumicino e migliaia di cittadini nei Comuni costieri italiani.

 

 

La Giunta comunale di Fiumicino ha approvato la delibera di indirizzo che dà attuazione all’Ordine del Giorno votato all’unanimità dal Consiglio comunale in materia di concessioni demaniali marittime a uso abitativo.

 

 

Il provvedimento punta a tutelare l’interesse pubblico e le famiglie coinvolte in attesa che venga chiarito il quadro normativo e giurisprudenziale. La delibera prevede infatti la sospensione temporanea dei procedimenti amministrativi riguardanti la determinazione, la richiesta, la riscossione e il recupero delle indennità di occupazione.

 

 

La sospensione avverrà salvaguardando i termini di prescrizione e decadenza e senza pregiudicare eventuali ragioni creditorie dello Stato.

 

 

Parallelamente, Palazzo Grassi avvierà un confronto istituzionale con Governo, Parlamento, Regione Lazio, Agenzia del Demanio e amministrazioni competenti, con l’obiettivo di arrivare a una disciplina organica delle concessioni demaniali destinate da decenni a uso abitativo.

 

 

“Con questa delibera non intendiamo sottrarci all’applicazione della legge – spiega il sindaco Mario Baccini – ma chiediamo che sia finalmente il legislatore a colmare un vuoto normativo che dura da troppi anni. Gli enti locali non possono continuare ad affrontare con strumenti amministrativi problemi che richiedono una risposta legislativa nazionale”.

 

 

Oltre 500 abitazioni coinvolte a Fiumicino

 

 

Nel territorio comunale sono oltre 500 le abitazioni interessate dalla questione. Un numero importante, ma che rappresenta soltanto una parte di un fenomeno molto più ampio.

 

 

“Sarebbe un errore considerarlo un problema esclusivamente della nostra città – sottolinea Baccini – Situazioni analoghe sono presenti in numerosi Comuni costieri italiani e riguardano migliaia di cittadini. È una questione nazionale che richiede una soluzione nazionale”.

 

 

Uno dei nodi evidenziati dall’amministrazione riguarda il rapporto tra le responsabilità sostenute dai Comuni e le entrate derivanti dalle concessioni. Sono infatti gli enti locali a garantire quotidianamente i servizi nelle zone interessate: dalla manutenzione delle strade all’illuminazione pubblica, dai servizi ambientali alla protezione civile, fino alla sicurezza urbana e agli altri servizi essenziali.

 

 

A questi costi si aggiungono, secondo il Comune, responsabilità amministrative, contabili e gestionali sempre più rilevanti. I canoni concessori e le eventuali indennità di occupazione, invece, vengono riscossi dall’Agenzia del Demanio e finiscono nelle casse dello Stato.

 

 

“È una evidente asimmetria che il Parlamento è chiamato a superare”, afferma il sindaco.

 

 

La proposta: sdemanializzare le aree senza più funzione pubblica

 

 

Il punto centrale della proposta avanzata da Fiumicino riguarda la possibilità di procedere, in determinate condizioni, alla sdemanializzazione. Secondo l’amministrazione, una futura legge nazionale dovrebbe introdurre una disciplina organica delle concessioni demaniali a uso abitativo e consentire, nei casi in cui venga accertata la definitiva perdita della funzione di pubblico uso, il passaggio delle aree fuori dal demanio.

 

 

“Quando un’area ha definitivamente perso la propria originaria destinazione al pubblico uso e ospita da decenni nuclei abitativi consolidati – osserva Baccini – è giunto il momento di affrontare con coraggio e responsabilità il tema della sdemanializzazione. Non si tratta di fare eccezioni, ma di prendere atto della realtà e disciplinarla nel pieno rispetto della legalità e dell’interesse pubblico“.

 

 

Da Fiumicino, dunque, l’obiettivo è far partire un’iniziativa che superi i confini comunali. L’amministrazione intende coinvolgere anche l’Anci, i Comuni costieri italiani, la Regione Lazio e le altre istituzioni interessate, cercando di costruire una proposta condivisa da sottoporre al legislatore.

 

 

“Auspichiamo che il Parlamento affronti questa materia con spirito bipartisan – conclude il Primo Cittadino – perché non è una questione di appartenenza politica, ma di buona amministrazione, certezza del diritto e giustizia istituzionale. Lo Stato non può continuare a chiedere ai Comuni di assumersi oneri e responsabilità senza fornire gli strumenti normativi necessari per risolvere definitivamente il problema”.

 

 

Con l’approvazione della delibera, Fiumicino prova così a trasformare una questione locale, aperta da anni, in un tema dell’agenda nazionale, chiedendo una riforma che possa dare certezza alle amministrazioni e soprattutto alle famiglie che vivono nelle aree demaniali a uso abitativo.

 

 

Darsenamed
Conad Fiumicino
Parco da Vinci
Salute & Benessere
Parco da Vinci
Parco da Vinci