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Cassa integrazione ex Alitalia: rischio serio per i lavoratori

Quadrini:”oltre il danno rischiano una drammatica beffa”

“Plaudiamo come Circolo di Fiumicino di SEL all’iniziativa del nostro Gruppo Regionale che ha presentato una Mozione sulla questione dei lavoratori Alitalia posti in cassa integrazione Straordinaria che da molti anni si trovano nell’impossibilità formale di partecipare alla quasi totalità dei corsi di riqualificazione professionale messi a disposizione degli enti locali in quanto formalmente ancora dipendenti di Cai – ha dichiarato Antonio Quadrini, coordinatore del circolo Sinistra Ecologia e Libertà di Fiumicino – questi lavoratori vivono una situazione intollerabile a causa delle problematiche rimaste irrisolte sin dai tempi degli accordi siglati tra le parti sociali e sotto l’egida del governo. Nel frattempo si sperpera denaro pubblico, poiché viene assunto altro personale precario dimenticando sia i lavoratori in Cigs, sia gli altri precari richiamati con successivi contratti a tempo determinato nella nuova compagnia aerea, nonostante l’accordo prevedesse la stabilizzazione di 160 cassintegrati rimasti in carico all’Inps e ignorati dall’azienda”.
“Oltretutto – prosegue Quadrini – si stanno assumendo giovani con contratti a termine e part time a meno di 5 Euro l’ora. I lavoratori in cassa integrazione, per questa situazione, rischiano al termine dei sette anni di ammortizzatori sociali (4 anni di Cigs e 3 di Mobilità) di non avere i requisisti per accedere alle prestazioni previdenziali e rimarranno di fatto senza alcun reddito se non troveranno un altro lavoro, quindi, pur usufruendo della Cigs, e perciò formalmente ancora dipendenti fino alla mobilità, è come se avessero subito un licenziamento differito”.
“A questo và aggiunto il paradosso discriminatorio da parte dell’Inps nei confronti delle donne, in quanto l’ente, ad oggi le obbliga al pensionamento col limite minimo di età (60anni personale di terra, 55 quello di volo), nonostante le norme vigenti riconoscano la possibilità di raggiungere il limite massimo di età, equiparandola a quella prevista per gli uomini – ribadisce il Coordinatore SEL – per tutto ciò è necessario: costituire una lista di anzianità per i lavoratori in aspettativa ex Alitalia e posti in cassa integrazione non pensionabili, in modo da utilizzarla come graduatoria per la riqualificazione, riassunzione e ricollocazione nel mondo del lavoro; verificare la possibilità di utilizzare il fondo speciale del trasporto aereo per la riqualificazione professionale. Impegnarsi infine presso l’Inps per l’interpretazione degli accordi relativi alla messa in quiescenza per vecchiaia, nei termini più vantaggiosi per le lavoratrici, in armonia con le vigenti normative”.
“Su questo tema come tanti altri purtroppo la Regione Lazio è del tutto latitante – sottoline Quadrini – e questa iniziativa può essere lo strumento affinché finalmente la presidente Polverini e la sua giunta recuperino il tempo perso e a proteggere questi lavoratori fornendo loro gli strumenti necessari al reinserimento nel mondo lavorativo, anche attraverso lo sblocco dei fondi regionali necessari alla Provincia di Roma per riprendere il progetto interrotto per i corsi di formazione professionale. Ci auguriamo che questa Mozione possa aprire un dibattito in un apposito Consiglio regionale all’uopo convocato. Noi per quanto ci riguarda da un lato continueremo a seguire questa delicata questione, facendoci carico a Fiumicino di informare e tenere alta l’attenzione sociale, con il rammarico che purtroppo l’istituzione locale, il Comune, non farà nulla perché come sapete è impegnata con i suoi amministratori ad una guerra paralizzante, legata solo alla gestione del Potere” ha concluso il coordinatore del circolo Sinistra Ecologia e Libertà di Fiumicino, Antonio Quadrini.
 
 
 
 

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