
Dopo le dichiarazioni del segretario comunale del Pd, scende in campo il gruppo Pdl di Fiumicino
“Il Pd deve essere ormai in confusione totale – ha dichiarato il gruppo Pdl di Fiumicino – ora anche il segretario comunale Calcaterra si spertica in dichiarazioni del tipo: bisogna aspettare la condanna, l’iscrizione nel registro degli indagati non significa che uno sia colpevole. Ci manca solo che metta in mezzo la magistratura rossa e sembra di sentir parlare Berlusconi. S’è girato il mondo a Fiumicino. La questione morale non la conoscono più. E per giustificare Montino che fanno? Arrivano ad affermare: ‘Anche voi avete i parlamentari indagati’. Come a dire, visto che in Parlamento ci stanno gli indagati allora si fa una bell’indulto e tutti amici”.
“Un paio di precisazioni però sono d’obbligo – evinenziano – uno: almeno l’indagato non ce l’abbiamo in casa. Due: lui il suo indagato se lo tiene bello stretto e lo difende a spada tratta. Noi invece, poveri consiglieri comunali che in Parlamento a differenza del suo sindaco non ci siamo mai stati, che i vitalizi non li percepiamo, che l’immunità parlamentare non sappiamo nemmeno cosa sia e che da certe logiche siamo lontani, quei parlamentari mica l’abbiamo mai votati o sostenuti in campagna elettorale. Mica siamo andati casa per casa a dire che Montino era la novità, la rivoluzione culturale, che si apriva una nuova stagione di trasparenza”.
“Fa piacere però che ora Calcaterra e il Pd (insieme a Sel) abbiano abbandonato le loro posizioni giustizialiste e che certi argomenti siano entrati anche nel loro vocabolario politico. Chissà, viste le loro evoluzioni politiche e le spudorate piroette morali di cui sono capaci, non ci stupiremmo se tra qualche tempo chiederanno la grazia per Berlusconi. Tanto ormai qui cambiano idea ogni tre minuti, a seconda di cosa gli faccia comodo. E chi se ne frega di ideali e convinzioni: per tenersi stretti le loro poltroncine sono pronti a tutto, anche a passarci sopra e rinnegare tutto” ha concluso il gruppo Pdl di Fiumicino.






