
L’Associazione 2punto11 replica all’Assessore all’Edilizia del Comune di Fiumicino
“L’avevamo accolto come unica positiva novità della giunta Montino. Fiumicinese, nuovo nel panorama politico e soprattutto, visto che portiamo avanti da diverso tempo una campagna contro la gerontocrazia, giovane. Purtroppo però, l’assessore Di Genesio Pagliuca si è rivelato, almeno fino a ora, una totale delusione dimostrandosi più un burocrate di partito che procede alle difese d’ufficio del proprio schieramento politico piuttosto che un elemento di effervescenza”. Continua a ritmo serrato, il botta e risposta, tra il direttivo dell’associazione 2punto11 e l’Assessore all’Edilizia del Comune di Fiumicino, Ezio Di Genesio Pagliuca, sul caso B4A.
“Per quello che riguarda la fonte invitiamo l’assessore a stare più attento nel corso delle commissioni perché è stato proprio il presidente Nardozi ad affermare che ci saranno difficoltà nel mantenere le promesse fatte in campagna elettorale – ripete il direttivo 2punto11, che ribadisce – allora smentisca in via definitiva quanto affermato dal presidente della commissione urbanistica Nardozi durante l’audizione delle associazioni di rappresentanza dei B4A. Dica chiaramente e pubblicamente se i B4A pagheranno l’IMU come terreni agricoli o terreni edificabili. Se questo avvenisse ne saremo tutti molto contenti senza però esimerci dal notare una certa discrepanza di vedute all’interno della maggioranza dove c’è chi promette, chi fa retromarcia e chi si arrampica sugli specchi per recuperare una situazione imbarazzante”.
“Inoltre crediamo che non abbia ben compreso che in caso di scomputo i nostri concittadini si vedrebbero alzare di fatto gli oneri del 30%; ci saremmo aspettati la stessa envasi barricadera nei riguardi del ‘decreto del fare’ (che peraltro non decreta quanto stabilito in consiglio) quando è stata prorogata di altri quattro anni senza batter ciglio la convenzione Caltagirone. Un’ultima considerazione – conclude il Direttivo del comitato 2punto11 – l’assessore Di Genesio Pagliuca ce la conceda: a vent’anni sarebbe meglio essere un ribelle piuttosto che un burocrate”.






