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Autosospensione Pdl

Dure le critiche degli esponenti politici Idv, Pd e Udc di Fiumicino, dopo l’autosospensione del Presidente del Consiglio, degli Assessori e dei Consiglieri comunali del Pdl

“Siamo allo sbando più totale – è quanto afferma il capogruppo Udc al comune di Fiumicino, Angelo Caroccia – alle faide interne, in stile tardo impero romano. Il Pdl diviso a livello nazionale e a livello locale. La Lega Nord ormai padrona della politica nazionale che mette i bastoni tra le ruote a chi cerca di risolvere il caso Napoli. In tutto questo la maggioranza di Fiumicino va avanti a strappi, giocando partite poco chiare sulla pelle dei cittadini”. .
“In un periodo di forte crisi come quello attuale, la città di Fiumicino e l’Italia intera non possono permettersi impasse o crisi di maggioranza – attacca Caroccia – ma prese di posizioni forti per combattere la recessione economica. È per questo che auspico in un gesto di coerenza dei 14 consiglieri e 3 assessori Pdl. Un gesto che abbia un’unica direzione: crisi e dimissioni, lasciando che siano i cittadini a giudicare l’operato di questa giunta di centrodestra”.
Sull’ipotesi di una discarica e un inceneritore da realizzare sul territorio di Fiumicino, Caroccia spiega: “Eravamo e siamo ancora dell’idea che sia necessario far decidere i cittadini l’eventuale localizzazione di un inceneritore sul nostro territorio. Non accetteremo mai che queste decisioni ci vengano calate dall’alto”.

“L’autosospensione dei 14 consiglieri e dei 3 assessori Pdl non è altro che una conta tra bacciniani e anti-bacciniani altro che atto di coerenza – è il commento del capogruppo Idv di Fiumicino, Claudio Cutolo – la guerra per la successione di Canapini è entrata nel vivo. Per questo, ed evitare che i prossimi due anni si trasformino in una faida interna per la corsa al trono che rischia di bloccare ancor di più lo sviluppo della città già vicino allo zero, il Pdl si appresti a protocollare un documento di sfiducia contro il sindaco, al quale l’Italia dei valori sarà ben felice di aderire. Senza nascondersi dietro atti plateali che non hanno nulla di concreto”.
“Ci avevo visto bene qualche settimana fa a non votare quell’ordine del giorno fasullo anti-discarica che il Pdl aveva blindato, senza alcuna possibilità di allargare il discorso all’ipotesi inceneritore – incalza Cutolo – era tutto già deciso. Il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, il sindaco di Roma Gianni Alemanno e Canapini ormai appiattito sulla politica romana, avevano già trovato un accordo. E a poco servono le rassicurazioni che il sindaco lancia alla stampa: carta canta. Ormai la sua politica la conosciamo tutti. Lui gioca a fare il buono, il suo amico Baccini idem, ma poi sottobanco fanno accordi con gli amici romani, per fare poi la parte delle povere vittime, difensori dei diritti dei cittadini”.
“E non ci venissero a raccontare storie – continua Cutolo – non c’è discarica senza inceneritore. Oltretutto a Fiumicino non c’è nemmeno una parvenza di raccolta differenziata, questo ci fa supporre che nel gassificatore ci finirà materiale indifferenziato, rendendo le polveri sottili ancora più inquinante. Meno male però che c’è il commissario ai rifiuti, Renata Polverini, che sta spingendo per ottenere pieni poteri. Che Dio ce ne scampi”.

“L’autosospensione in massa del Pdl? Stonata e vuota di significati – commenta il consigliere comunale del Pd, Michela Califano – la crisi di maggioranza, per lungo tempo sopita, è ormai scoppiata. E mai come ora è ormai improrogabile e necessaria per il bene della città una presa di coscienza seria e coerente, lasciando agli elettori il compito di giudicare l’operato di una giunta che in nove anni è riuscita nel risultato di farsi appioppare una discarica e un inceneritore. E chinare il capo di fronte all’ampliamento dell’aeroporto, senza per altro, unico caso tra le istituzioni, essere messa al corrente del progetto”. Così il consigliere comunale del Pd, Michela Califano, in merito alla decisione di 14 consiglieri del Pdl e 3 assessori di autosospendersi dagli incarichi dopo l’annuncio della Regione Lazio di voler realizzare una discarica e un impianto di smaltimento rifiuti a Fiumicino, nell’area di Castel Campanile.
“Ci hanno sbeffeggiato, appellati come l’armata Brancaleone dopo aver deciso di non votare un ordine del giorno anti-Malagrotta che il Pd chiedeva di allargare anche all’ipotesi inceneritore – spiega – a oggi possiamo dire: avevamo ragione. L’accordo tra il sindaco Canapini, il presidente Polverini e il sindaco di Roma, Alemanno era stato già chiuso. Era chiaro da tempo. E l’autosospensione ha un unico obiettivo: tentare in qualche maniera di salvare la faccia di fronte ai cittadini, slegandosi da una politica che stringe accordi a destra e manca sopra le teste dei cittadini”.

Duro anche il commento del consigliere comunale del Pd, Paolo Calicchio: “All’interno della maggioranza c’è ormai un gioco al massacro, un tutti contro tutti che rischia di gettare la città nel baratro. La guerra alla successione di Canapini si è aperta. Da un lato i russiani e i bacciniani schierati con il monarca. Dall’altra il Pdl che cerca di smarcarsi da nove anni fallimentari che sanno già di sconfitta elettorale. Un po’ tardi per cercare di raggirare i cittadini e addossare le colpe interamente sul sindaco”.
Sulla decisione di realizzare una discarica e un gassificatore a Fiumicino, Calicchio attacca: “A questo sindaco non è mai importato nulla della differenziata e del percorso diversificato dell’immondizia, sapeva almeno da due anni che alla scadenza dell’appalto con la Fiumicino Servizi, il comune avrebbe virato verso il double discarica-termovalorizzatore, scelte che penalizzeranno ancor di più un territorio massacrato da una gestione incosciente. Due mandati di stallo per una città legata e offesa dalle incapacità amministrative e dalla logica del personalismo che ha caratterizzato Canapini. Siamo pronti a condividere con il Pdl un documento per mandare a casa Canapini. A loro la scelta”.

Sull’argomento interviene anche il segretario comunale del Pd, Roberto Saoncella: “Per capire se il gesto del Pdl non sia un bluff, chiediamo loro di aderire con forza alle manifestazioni di protesta dei cittadini del nostro Comune contro la Regione Lazio e agire con un atto concreto contro questa Giunta, incapace di difendere il suo territorio”.
 
 
 
 

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