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Asili comunali: il TAR accoglie il ricorso delle educatrici

Calicchio (Pd):”Il sindaco continua ad impuntarsi su cause che puntualmente perde”


“Non bastavano le già note ‘tortorate’ amministrative rimediate dal nostro sindaco, che più volte si è ‘impuntato’ su cause che puntualmente ha perso – ha dichiarato Paolo Calicchio (vedi foto), Consigliere PD della Città Fiumicino – ci voleva una nuova sentenza, depositata il 5 marzo, con la quale il TAR del Lazio accoglie il ricorso di alcune lavoratrici degli asili comunali su una questione che la stessa corte definisce ‘condotta con vizio di eccesso di potere e violazione del principio di buona fede’. Detto in parole povere, una questione di illegittima imposizione”.
 
“Lo scorso anno – spiega Calicchio – le educatrici sono state escluse dall’assegnazione di incarichi annuali di supplenze presso le strutture comunali perché, dopo aver vinto un bando pubblico, secondo l’amministrazione dovevano produrre un’ulteriore certificazione medica di abilitazione, peraltro a proprie spese. Una immotivata imposizione da parte del comune, oltretutto discriminante nei confronti delle educatrici, come se il resto del personale che quotidianamente viene a contatto con i bambini possa essere immune da malattie fisiche e mentali”.
 
“Ora il TAR dà ragione alle lavoratrici e ci mette in un bel pasticcio – sottolinea il Consigliere PD – infatti, si intima all’amministrazione di riammettere le maestre escluse illegittimamente alla possibilità di ottenere incarichi, senza però revocare incarichi già affidati. Cosa significa questo? Che le educatrici sicuramente chiederanno di essere riammesse e che vorranno essere risarcite per tutti gli stipendi che non hanno percepito. E mentre l’ennesimo abuso di potere getta la città nel ridicolo, il sindaco che fa? Forse ricorre al Consiglio di Stato. Ciò significa aumentare le spese dell’ente per gli avvocati, che devono essere assunti come consulenti esterni, non avendo il comune un legale esperto in ricorsi al Consiglio di Stato. Così si allungano i tempi di altre cause civili e, di conseguenza – conclude Paolo Calicchio – potrebbero anche aumentare i risarcimenti a chi subisce le umorali angherie di questa amministrazione”.
 
 
 

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