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Voli low cost

Un danno per le nostre compagnie


In Italia la gestione delle low cost è disastrosa e qualcosa di veramente assurdo. Purtroppo non si tiene conto del danno che stanno portando alle nostre compagnie Alitalia, Meridiana e Blue Panorama sempre più in difficoltà che si trovano a fronteggiare una vera e propria invasione.
In altri paesi Europei le low cost normalmente atterrano in aeroporti secondari distanti dal centro città anche 120 km in modo da ridurre i costi di operazione (esempio l’aeroporto di Francoforte-Hahn, principale hub Ryanair in Germania) ed hanno accesso ad un numero limitato di tratte in modo da salvaguardare i mercati delle compagnie principali, ciò porta i viaggiatori a considerare due opzioni:
 
1 – L’utilizzo dei normali vettori che, con una spesa maggiore, offrono più servizi e la possibilità di accedere agli aeroporti meglio collegati e più vicini alle varie città.
 
2 – L’uso delle low cost che offrono meno servizi e l’accesso ad aeroporti secondari più distanti, ma ad un prezzo inferiore.
 
In nessun altro paese europeo, eccetto Spagna e Francia (seppur in maniera molto meno intensa rispetto all’Italia) le low cost operano collegamenti a livello nazionale, mentre qui Ryanair (iralndese), EasyJet (inglese), Vueling e Volotea (spagnole) solo libere di volare su qualunque tratta e sono presenti in ogni singolo aeroporto (esempio: Ryanair e Volotea collegano tra di loro quasi tutte le città italiane). Tutto questo porta le persone ad avere come prima scelta i vettori sopracitati dal momento che vengono meno i principali problemi associati all’utilizzo delle low cost e ciò sta danneggiando immensamente le nostre compagnie che basano gran parte del loro network proprio sui collegamenti domestici.
Pensate che proprio pochi giorni fa la compagnia low cost romena Blue Air ha annunciato l’apertura di una base presso l’aeroporto di Torino-Caselle e di operare collegamenti Torino-Fiumicino e Torino-Lamezia Terme oltre al volo Torino-Catania già esistente.
Possibile che questo accade solo in Italia? E se fosse vero ciò che si dice in giro circa il beneficio che le low cost portano sul nostro territorio (che se ben gestite, ammettiamolo, portano), gli altri paesi sono così ingenui da non adottare la nostra stessa politica? lascio a voi le risposte.
Dovremmo cercare di salvaguardare le nostre società e non di ostacolarle in ogni modo possibile, perché state sicuri che solo una minima parte dei ricavi di queste low cost entra nelle tasche degli italiani. Una parte dei passeggeri accolti da Ryanair, per esempio, potrebbe essere di Alitalia e grazie ad essi crescere ed assumere altri dipendenti e così via.
Lavoro nel settore aeronautico e ne sono un grande appassionato, posso assicurarvi quindi che non bastano poche righe per discutere il problema, perciò non vado oltre.
 
Lettera inviata da: Alessandro
 
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