
Riqualificazione necessaria dell’area, ma restano dubbi sui rischi ambientali e sul futuro della struttura
Desidero scrivere questa lettera pur consapevole che la mia posizione potrà essere oggetto di critiche, come spesso accade leggendo i commenti pubblicati sui vostri canali social ogni volta che si parla del progetto del nuovo porto crocieristico previsto nella nostra città.

Personalmente, l’idea non mi dispiace. La riqualificazione dell’area interessata rappresenta infatti un intervento atteso da anni, considerando il degrado in cui versa da troppo tempo e la necessità di restituire dignità a uno spazio importante per il territorio.
Tuttavia, desidero esprimere un dubbio che ritengo legittimo e che spero possa trovare spazio sulle vostre pagine. Quanto accaduto pochi giorni fa a Passo della Sentinella evidenzia come la zona alla foce del Tevere sia un’area esposta a criticità e potenziali rischi. Questo elemento porta inevitabilmente a interrogarsi sulla sostenibilità e sulla sicurezza di un’infrastruttura così rilevante.
La domanda che mi pongo è semplice: qualora, una volta realizzato il porto, emergessero problematiche strutturali o ambientali, quale sarebbe il destino dell’opera? Si rischierebbe forse di assistere a un nuovo abbandono, simile a quanto già avvenuto con l’attracco della nave per la Sardegna sul molo sud della città di Fiumicino? (vedi foto)
La mia preoccupazione è proprio questa: evitare che un progetto nato con l’obiettivo di rilanciare il territorio possa trasformarsi, nel tempo, in un simbolo di incompiutezza o degrado, come purtroppo già accaduto in passato.
Con questa lettera non intendo esprimere una contrarietà pregiudiziale, ma piuttosto sollecitare una riflessione pubblica e trasparente, affinché il progetto venga accompagnato da garanzie concrete sulla sicurezza, sulla sostenibilità e sulla gestione futura della struttura.
Lettera inviata da: Leonardo A.
Invia la tua lettera a: info@fiumicino-online.it






