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Passoscuro: Piano Casa

“Ora con il piano casa il lungomare di Passoscuro si può fare, è solo questione di volontà politica”

La legge regionale n° 10 del 13 agosto 2011, meglio conosciuta come Piano Casa, rinverdisce le speranze di sviluppo per Passoscuro. Difatti la legge al capo II bis, all’art. 7 (Programmi integrati di riqualificazione urbana e ambientale), al comma 8 così recita: “Limitatamente ai comuni costieri, i programmi integrati di cui al comma 3, finalizzati a delocalizzare gli edifici esistenti nelle fasce di rispetto relative al territorio costiero marittimo previste dall’articolo 142, comma 1, lettera a), del d. leg. 42/2004 e successive modifiche, devono prevedere la ricostruzione degli edifici demoliti al di fuori delle fasce medesime consentendo un incremento delle volumetrie fino al 150 per cento. Le aree recuperate sono utilizzate per la fruizione pubblica del litorale”.
Ciò vuol dire che se il Demanio Marittino, il Comune di Fiumicino e la Regione Lazio, vogliono riqualificare il lungomare di Passoscuro tutto, ora possono farlo, delocalizzando le volumetrie esistenti nella zona di espansione, con un premio di cubatura del 150%. Ovvero, per ogni 100 mq demoliti sul demanio se ne possono ricostruire 250 mq nella zona di espansione.
Ma non basta, al comma 9 si legge: “I comuni valutano le possibilità di incrementare i valori riportati ai commi 7 e 8 in relazione alle caratteristiche dell’intervento proposto”.
Di conseguenza, a Passoscuro finalmente si potrà realizzare un lungomare che si rispetti e che tutti aspettiamo da decenni. Cominciando magari a titolo sperimentale dal tratto di via Ghilarza, dove la strada è più stretta e tortuosa.
Inoltre, anche sulla parte privata compresa nella fascia dei 300 mt dal mare, che cade circa 30 mt oltre la via Florinas e, 150 mt dai fossi si possono interventi di riqualificazione urbana con la demolizione e la ricostruzione nella zona di espansione, con premio di cubatura del 150 %, estendendo il concetto anche ai lotti ancora non edificati. Ciò al fine di dotare la borgata di standard urbanistici: piazze, strade, verde pubblico, chiesa, servizi e parcheggi superiori alla norma, proprio perché, specie per i parcheggi, occorre far fronte all’aumento di richiesta dei mesi estivi.
Sulla parte privata, ovviamente sarà sempre il comune di concerto con i privati a fare i piani di riqualificazione urbana, o accettando quelli proposti dai privati singoli o associati.
Circa i finanziamenti per realizzare il lungomare, l’art. 9 della legge regionale 21/2009 lettera c 4bis, così recita: “Le opere ricomprese negli strumenti urbanistici di cui all’art. 7 possono essere finanziate anche attraverso appositi strumenti di ingegneria finanziaria previsti dall’UE”.
A Passoscuro ricorrono tutte le condizioni favorevoli per realizzare il piano di riqualificazione urbana generale, senza eccessive spese a carico del comune. Difatti, l’area per la zona di espansione della borgata (12 ettari) è di proprietà della regione Lazio, ex Pio Istituto Santo Spirito ed è già inserita nel P.R.G. come area edificabile, utile anche alla costruzione di case meno care da destinare all’housing sociale, per il quale anche la Banca di Credito Cooperativo di Roma ha messo a disposizione 100 milioni di euro. Inoltre, come già detto, è possibile accedere a fondi Europei. Perciò ora a Passoscuro realizzare il piano di recupero urbanistico secondo la legge è solo questione di volontà politica.
Per il resto, il privato può già presentare la DIA per l’ampliamento del 20%  della propria casa. Però solo in estensione o in adiacenza, ma non in elevazione e, può anche chiedere di adeguare o demolire e ricostruire sul posto la sua casa, con sistemi moderni, nel rispetto delle norme sui consumi energetici, antisismiche ecc, godendo del premio di cubatura fino al 35% ed oltre.
Dopo 80 anni dalla sua nascita Passoscuro risorgerà.
 
Lettera inviata da: Nicola De Matteo
 
 
 

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