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I ragazzi dell’oratorio, la speranza di Fregene

Alla vigilia di Ferragosto hanno trainato il carro lungo via Castellammare: una processione che ha riunito il paese e restituito, per qualche ora, il senso più bello della comunità

 

Ieri abbiamo vissuto una di quelle giornate che non finiscono quando cala la sera, perché alcune immagini rimangono dentro e diventano ricordi.

 

 

 

La processione dell’Assunta lungo via Castellammare è stata una di queste. La banda, le autorità, la gente lungo la strada, le persone affacciate ai balconi, alle finestre e davanti alle attività: per qualche ora Fregene si è fermata a guardare.

 

C’era qualcosa di antico e di bello, come nelle feste di una volta, quando una strada piena di gente riusciva a far sentire tutti parte della stessa comunità.

 

Ma l’immagine che più di tutte porterò nel cuore è quella dei nostri ragazzi dell’oratorio che hanno trainato il carro per circa due chilometri e mezzo, sotto il caldo di agosto.

 

Li ho guardati mentre camminavano insieme, si davano il cambio, affrontavano la fatica e continuavano senza mollare. E ho pensato a quanto spesso noi adulti siamo pronti a dire che i giovani non hanno più voglia di fare, di impegnarsi, di partecipare.

 

Ieri loro ci hanno dato una risposta senza bisogno di parole. Ci sono. E ci sono insieme.

 

Forse non si sono nemmeno resi conto di quanto fosse importante quello che stavano facendo. Ma per chi li guardava, quei ragazzi non stavano semplicemente trainando un carro: stavano portando lungo le strade di Fregene un messaggio di speranza.

 

In una comunità che spesso appare divisa, loro ci hanno ricordato che si può ancora camminare nella stessa direzione, aiutarsi e condividere la fatica.

 

Grazie ragazzi. Per il vostro entusiasmo, per il vostro impegno e per averci regalato un’immagine che difficilmente dimenticheremo.

 

E la giornata è continuata nello Spazio Sacro della Pineta, con una cena comunitaria alla quale hanno partecipato circa 200 persone. Una grande tavolata, famiglie, amici, ragazzi, sorrisi e tanta voglia di stare insieme.

 

Prima una strada piena di gente, la musica della banda, le autorità e i nostri giovani davanti al carro. Poi tutti insieme attorno a una tavola.

 

Forse è proprio questo il ricordo più bello che ci lascia ieri: per qualche ora Fregene è tornata a sentirsi una comunità.

 

Il tempo passa, le estati diventano ricordi e i ragazzi crescono. Ma sono certo che un giorno qualcuno di loro guarderà indietro e ricorderà quel Ferragosto del 2026, quando insieme agli amici dell’oratorio attraversò Fregene sotto il sole, trainando quel carro.

 

E forse allora capirà quanto è stato importante esserci. A tutti voi e alle vostre famiglie rivolgo il mio più sincero augurio di Buon Ferragosto.

 

Grazie alla banda, alle autorità, a chi ha organizzato e lavorato per questa giornata, a chi ha partecipato e alle tante persone che si sono fermate lungo la strada.

 

Un grazie particolare a Don Giuseppe e a tutti i volontari dell’oratorio, che con il loro impegno, la loro disponibilità e il loro lavoro rendono possibili questi momenti e continuano a creare occasioni per stare insieme.

 

E soprattutto grazie a voi, ragazzi dell’oratorio. Continuate a camminare insieme, perché guardandovi ieri abbiamo capito che, finché ci saranno giovani come voi, Fregene avrà ancora una speranza. Buon Ferragosto a tutti.

 

Lettera di: Tommaso Campennì, Responsabile Oratorio Fregene

Invia la rua lettera a: info@fiumicino-online.it

 

 

 

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