
Le ricerche vanno avanti senza stop guidate dalla Capitaneria di Porto
Grande dispiegamento di uomini e mezzi per la ricerca di un uomo disperso in mare ad Ostia, sotto il coordinamento della Guardia Costiera di Roma.
La Capitaneria di porto di Roma è impegnata, dalla notte del 23 dicembre, nell’operazione di ricerca e soccorso di un uomo di 64 anni, nelle acque sul litorale di Ostia Ponente Ostia: uomo di 64 anni disperso in mare da tre giorni nel tratto di spaggia accanto al Faber Beach.
Sembra, dopo le prime testimonianze, che l’uomo si sia immerso in acqua verso le ore 3,30 del mattino da uno stabilimento balneare.
La segnalazione è pervenuta dal custode dello stabilimento che ha visto una persona entrare in acqua, senza fare rientro.
Nelle ricerche, svolte sotto il coordinamento della sala operativa della Capitaneria di Porto di Roma, al comando del Capitano di Vascello (CP) Fabrizio Ratto Vaquer, per il terzo giorno, sono stati impegnati quotidianamente mezzi navali della Guardia Costiera, una squadra di sommozzatori dei Vigili del Fuoco, 2 elicotteri del Comando Provinciale dei Vigile del Fuoco e del Reparto Operativo Aeronavale G.d.F. di Civitavecchia, 2 pattuglie via terra della Guardia Costiera di Roma e Ostia e della Stazione dei Carabinieri di Ostia Lido.
I mezzi aeronavali, le squadre subacquee e le pattuglie a terra, hanno perlustrato il tratto di mare adiacente al punto di immersione, effettuando uscite anche verso il largo fino a 3 miglia dal pontile Ravennati al Porto Turistico di Ostia, ispezionando tutti gli arenili adiacenti al tratto di costa.
Purtroppo, tutte le attività di ricerca hanno dato, fino ad ora, per tre giorni, esito negativo.
Sono state ritrovate in mare solo un paio di ciabatte, che la moglie dell’uomo disperso nelle acque del litorale, ha identificato essere del marito. L’Autorità giudiziaria è stata informata.
Il lungo tempo trascorso, le basse temperature dell’aria e dell’acqua del mare, non lasciano prevedere un positivo esito delle ricerche, lasciando presumere che l’uomo non possa non essersi salvato, tuttavia l’enorme impiego di uomini e mezzi non demorde e, se necessario, continuerà sotto il coordina mento della Sala Operativa della Capitaneria di porto di Roma. Il personale della Delegazione di spiaggia di Ostia è stato costantemente accanto ai familiari.
Si ricorda in caso di incidenti in mare il numero blu 1530, per una chiamata gratuita che può salvare la vita.






