
I genitori contestano la gestione del nuovo appalto e chiedono garanzie per gli assistenti e per circa 50 alunni con disabilità
Trasporto scolastico ancora fermo e famiglie sul piede di guerra. A pochi giorni dall’inizio delle lezioni, i genitori degli alunni iscritti al servizio comunale alzano la voce e denunciano i pesanti disagi provocati dal mancato avvio degli scuolabus. Una situazione che, secondo quanto riferito dalle famiglie, coinvolge oltre 1.300 studenti del territorio, tra i quali circa 50 ragazzi con disabilità.
Al centro della protesta c’è il cambio di gestione del servizio e il confronto ancora aperto sulle condizioni dei lavoratori. Il nuovo appalto per il trasporto scolastico integrato, ordinario e per gli alunni con disabilità, è stato aggiudicato dal Comune di Fiumicino alla Minerva Bus Spa.
Secondo i genitori, il passaggio al nuovo gestore avrebbe determinato una riduzione delle ore e, di conseguenza, delle retribuzioni degli assistenti impiegati sugli scuolabus. Una situazione che ha aperto un confronto con le organizzazioni sindacali e che riguarda 44 operatori. Anche dalla vertenza sindacale emergono contestazioni sulla riduzione delle ore proposta ai lavoratori.
Le famiglie, però, tengono a distinguere la protesta dei lavoratori dalle responsabilità legate all’organizzazione del servizio.
“Respingiamo il tentativo di scaricare le colpe sull’agitazione sindacale in corso”, sostengono i genitori, che contestano la gestione del cambio di appalto e chiedono che vengano tutelate le condizioni degli assistenti. Figure considerate fondamentali, sottolineano, non soltanto per il regolare funzionamento degli scuolabus ma soprattutto per garantire sicurezza e assistenza agli studenti più fragili.
A pagare le conseguenze del mancato avvio del servizio sono intanto le famiglie. Molti genitori raccontano di essere stati costretti a modificare all’ultimo momento la propria organizzazione quotidiana, chiedendo permessi sul posto di lavoro o trovando soluzioni alternative per accompagnare i figli a scuola. Particolarmente delicata è la situazione degli alunni con disabilità, per i quali il trasporto rappresenta in molti casi un servizio essenziale per garantire la regolare frequenza scolastica. Il disagio per circa 50 studenti con disabilità e per gli altri utenti del servizio è stato riportato anche dalla stampa nei giorni scorsi.
Il Comune di Fiumicino ha comunicato ufficialmente che il servizio entrerà in funzione lunedì 21 settembre. Il Palazzo comunale ha spiegato che il rinvio è stato deciso per consentire il completamento delle procedure organizzative legate al passaggio al nuovo gestore, alla definizione del piano delle linee e al confronto tra Amministrazione, azienda e organizzazioni sindacali sul passaggio dei lavoratori e sulle proposte di assunzione.
Una data che, tuttavia, non basta a tranquillizzare i genitori. Nel documento inviato alle redazioni locali, le famiglie esprimono dubbi sull’effettiva possibilità che tutto possa essere risolto entro lunedì e chiedono certezze sia sul fronte dei lavoratori sia sull’organizzazione dei percorsi. A preoccupare è anche la definizione delle linee, che secondo i genitori rischia di essere comunicata soltanto a ridosso dell’avvio del servizio, con ulteriori difficoltà organizzative.
Sul punto, l’Amministrazione ha spiegato che la nuova gestione necessita della definizione del piano delle linee anche alla luce delle nuove iscrizioni e degli orari di entrata e uscita comunicati dagli istituti scolastici. L’assessore al Trasporto pubblico locale Angelo Caroccia ha inoltre assicurato che il Comune sta seguendo il confronto tra azienda e sindacati con l’obiettivo di individuare soluzioni per la tutela dei lavoratori e garantire la partenza del servizio.
Le famiglie chiedono ora che dalle rassicurazioni si passi rapidamente ai fatti. “Ci aspettiamo un servizio puntuale, organizzato ed efficiente”, sottolineano, ricordando anche il peso economico sostenuto dagli utenti per usufruire del trasporto scolastico.
L’attenzione resta dunque concentrata sulla giornata di lunedì 21 settembre, indicata dal Comune come nuovo punto di partenza. Per centinaia di famiglie di Fiumicino saranno giorni decisivi: la richiesta è quella di avere certezze sui percorsi, sulla presenza degli assistenti e, soprattutto, sulla possibilità che tutti gli studenti, compresi quelli con disabilità, possano raggiungere la scuola attraverso un servizio regolare e sicuro.






