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Sicurezza sui traghetti, stretta della Guardia Costiera: due casi finiscono in Procura

Diciannove ispezioni tra giugno e settembre: riscontrate criticità nei sistemi antincendio e sulle emissioni. Due casi di fumo eccessivo segnalati all’Autorità giudiziaria

 

di Dario Nottola

 

La Guardia Costiera di Civitavecchia ha intensificato, nel corso dell’estate, l’attività di controllo sulle navi traghetto di bandiera italiana impiegate nei collegamenti nazionali e internazionali. L’attività è stata disposta, nel periodo di massima presenza di passeggeri a bordo, a tutela dei passeggeri, dell’ambiente marino e della sicurezza della navigazione.

 

Le ispezioni, svolte dai militari specializzati in Flag State Control nell’ambito dell’ordinaria attività prevista dalla vigente normativa, hanno consentito di individuare alcune criticità riguardanti i sistemi antincendio e la conformità di apparati motore alle norme sulle emissioni in atmosfera. Le anomalie sono state immediatamente prese in carico dalle compagnie di navigazione e verificate dal Registro Italiano Navale (RINA), che ha certificato il completo ripristino delle irregolarità riscontrate prima della ripresa dell’esercizio delle unità interessate.

 

L’attività ispettiva si inserisce in un più ampio piano di vigilanza che, tra giugno e settembre 2026, ha visto la Guardia Costiera effettuare sui traghetti italiani:
– 44 verifiche documentali sui combustibili marini
– 3 campionamenti diretti
– 19 ispezioni Flag State Control.

 

Un impegno costante che ha permesso di “individuare e correggere numerose irregolarità amministrative, in maggioranza risolte prima della ripresa del servizio, nel rispetto della normativa nazionale, europea e internazionale, contribuendo ad elevare ulteriormente gli standard di sicurezza e tutela ambientale del traffico marittimo in partenza e in arrivo nel porto di Civitavecchia”.

 

Nel corso della campagna di controlli sono stati inoltre accertati, in due casi, episodi di emissioni fumogene eccessive, per i quali sono scattati i deferimenti all’Autorità Giudiziaria, a conferma della massima attenzione riservata agli aspetti di tutela ambientale.

 

Gli eventuali ritardi registrati in alcune partenze sono stati limitati e gestiti senza ricadute sui passeggeri, che hanno ricevuto l’assistenza prevista dalle compagnie di navigazione.

 

“Il controllo dello Stato di Bandiera rappresenta uno strumento fondamentale per garantire che le navi italiane impiegate nei collegamenti passeggeri rispettino i più elevati standard di sicurezza e di tutela ambientale. In quest’ottica sono risultate preziose anche le segnalazioni dei passeggeri”, dichiara il Direttore Marittimo del Lazio, Capitano di Vascello (CP) Cosimo Nicastro

 

 

 

 

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