
Petralia: “Costituire un comitato composto da persone competenti, con compiti di monitoraggio del fenomeno e di proposte”
“Le ultime cronache giornalistiche, accompagnate da accesi dibattiti locali fra associazioni di cittadini e politici, raccontano ancora di ulteriori accadimenti criminali che turbano notevolmente la civile convivenza nella città di Fiumicino” lo dichiara il Presidente dell’associazione sociopolitica Movimento dei Moderati, Gianfranco Giuseppe Petralia.
“Il Comune di Fiumicino conta circa 80.000 abitanti e per la sua struttura territoriale è fortemente esposto ad atti criminali predatori che terrorizzano i cittadini – sostiene Petralia – infatti, si estende su una vastissima superficie di 222 Kmq. ed è composto da 14 località abitative (Isola Sacra, Fiumicino Centro Storico, Parco Leonardo, Le Vignole, Focene, Fregene, Maccarese, Passoscuro, Palidoro, Torre in Pietra, Aranova, Testa di Lepre, Tragliata e Tragliatella) ben distanziate territorialmente con la presenza di grandi centri commerciali ed un aeroporto intercontinentale fra i più importanti d’Europa”.
“Non vi è dubbio – aggiunge – che da qualche tempo il fenomeno delinquenziale, divenuto ormai gravissimo ed insostenibile, interessa ogni angolo della nostra amata Italia, ma a noi spetta il compito di tenere alta l’attenzione affinché il problema di Fiumicino venga risolto, nonostante si continui a risparmiare sulla sicurezza in palese danno dei cittadini. Si, perché le attività delittuose riconducibili alla micro criminalità sono quelle che creano notevole allarme sociale, in quanto vengono subite direttamente dai cittadini fiumicinesi in modo efferato e crudele (per strada, all’interno delle proprie abitazioni, nel posto di lavoro, sui mezzi di trasporto, nelle aerostazioni, nei centri commerciali, nei parchi pubblici, ecc ) e l’effetto viene centuplicato dalla mancata costante presenza delle Forze di Polizia che, bontà loro, fanno quotidianamente i salti mortali, per cercare di espletare il servizio nel migliore dei modi pur essendo pochi e male equipaggiati, come peraltro più volte asserito pubblicamente dai sindacati di Polizia”.
“In verità – sottolinea Petralia – i sindacati di Polizia non hanno lamentato solo la carenza di personale e di mezzi, ad esempio l’ANIP – ITALIA SICURA, che è un sindacato da tempo costituito per tutelare gli interessi di tutte le qualifiche della Polizia di Stato, comprese quelle dei Direttivi e dei Dirigenti, con appositi recenti comunicati sindacali, ha rappresentato che proprio a Fiumicino il competente Commissariato Distaccato di Polizia ha diminuito le pattuglie sul territorio, per destinarli ai servizi burocratici. I comunicati contestavano anche prevaricazioni di leggi e regolamenti interni, tanto da ingenerare malcontento fra il personale, ma questa è un’altra storia che a noi poco interessa”.
“Non so se anche queste situazioni rientrano nella spending review, ma penso che Fiumicino, proprio per le sue peculiarità, dovrebbe avere più attenzioni – ribadisce il Presidente dell’associazione Movimento dei Moderati – i fiumicinesi sono esasperati, addirittura non denunciano più questi fatti criminosi, anche se lo ritengo sbagliato, perché non hanno alcun riscontro: i furti e le rapine aumentano, il materiale rubato non viene quasi mai recuperato e quelle volte che le Forze di Polizia, rischiando la propria incolumità, arrestano questi malfattori, il giorno dopo li ritroviamo nuovamente a delinquere. Ormai sono poche le abitazioni e le attività commerciali non interessate dai furti e dalle rapine, senza parlare della criminalità organizzata che è silente, ma abbondantemente presente sul territorio, come dimostrato ampiamente dalle accurate indagini svolte dalle Autorità Giudiziarie competenti”.
“A questo punto, penso che il Comune di Fiumicino, allo scopo di dare un contributo per la risoluzione del problema molto sentito da tutta la cittadinanza, possa costituire un comitato per la sicurezza, composto da persone competenti, con compiti di monitoraggio del fenomeno, di proposte e quindi di indirizzo” ha concluso Gianfranco Giuseppe Petralia, Presidente dell’associazione sociopolitica Movimento dei Moderati.






