
Licenziamenti Groundcare: due ex dipendenti iniziano lo sciopero della fame
Sono due, gli ex dipendendi dell’azienda Groundcare, che da ieri hanno iniziato lo sciopero della fame per richiamare l’attenzione delle autorità aeroportuali del Leonardo da Vinci di Fiumicino.
“Avevano detto che ci avrebbero riassunti e invece è di nuovo tutto bloccato. Non ho più soldi, non ci pagano la cassa integrazione e la mobilità non si sa quando arriverà – sono le parole di Danilo Bindella 42 anni, che insieme all’ex collega Ezio Scarsella 53 anni ha iniziato lo sciopero della fame – ho due bambini e sono senza entrate. Sono disperato. Ho un’assicurazione sulla vita e sto pensando che se morissi potrei almeno lasciare qualcosa ai miei figli. Abbiamo partecipato ai presidi, ma sono stanco. È da un mese che facciamo manifestazioni, ho deciso di fare una scelta radicale, una protesta legale che speriamo serva. Non ce ne andremo fino a quando non si chiarirà cosa vogliono fare della Groundcare”.
“Rimarrò qui fino a quando il giudice non farà un passo indietro e l’asta non verrà aggiudicata – aggiunge Scarsella – siamo arrabbiati per come siamo arrivati a questo punto: oggi siamo noi, ma domani toccherà a un altro handler. Occorre un cambiamento radicale di questa situazione. In questo momento si sta svolgendo un incontro tra Adr e sigle sindacali regionali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, ma noi stiamo manifestando come singole persone, alle associazioni sindacali abbiamo chiesto solo un aiuto logistico per organizzare la tenda”.






